Pista, strada & trail

Samuele Licata e quell’ultimo ostacolo…

L'ultima "barriera" ha negato all'allievo di Massimo Bianca la semifinale ai mondiali di Tampere...ma per Samuele il volo comincia adesso...

Samuele Licata è un campione. Lo è quando gareggia in pista, lo è nella vita di tutti i giorni. Fuori dalla semifinale dei 400 ostacoli ai mondiali di Tampere per aver urtato l’ultimo ostacolo (un suo errore come egli stesso lucidamente ha affermato nell’immediato dopo gara). Quegli stessi ostacoli che a Gela sono sempre mancati, a dispetto degli ostacoli “virtuali” con i quali Samuele ha dovuto fare i conti…in una Gela che sembra non essersi mai accolta di lui e dei suoi compagni che giorno dopo giorno, mese dopo mese si sono abituati, assuefatti, al nulla che veniva loro offerto. Meno male che gli angeli custodi esistono e in questo caso hanno le sembianze umane del tecnico siracusano Massimo Bianca che ha forgiato, plasmato Samuele, sapendo di che pasta fosse fato, indicandogli sempre la strada del sacrificio e dell’umiltà.

Ad agosto Samuele Licata volerà negli States, all’Adams State University di Alamosa in Colorado, dove vedranno di che pasta è questo 19enne (da tre anni alla Milone Siracusa) maturato in fretta e furia. Non un cervello “in fuga”, ma gambe “in fuga” stavolta, verso quel sogno americano che Samuele vivrà come la più bella delle realtà…

Mi piace pensare che quello di Tampere sia stato l’ultimo “ostacolo” per Samuele Licata…da ora in poi si vola!

(ma)

Foto Fidal Colombo/Fidal

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