Brevi...di corsa

La Torino Half Marathon 2018 è tutta keniana

L’esordiente sulla distanza Charles Karanja Kamau fa segnare il nuovo record del percorso: 1:00:47 Tra le donne, vince Viola Jelegat, in 1h12'00

Il sole splende su Torino e sulla Torino Half Marathon. L’edizione 2018 della mezza del capoluogo piemontese  si è corsa oggidomenica 7 ottobre, con partenza alle 10:00, ed è stata una festa. Sul gradino più alto del podio è sventolata la bandiera del Kenia con i portacolori della run2gheter Charles Karanja Kamau e Viola Jelagat, protagonisti assoluti della corsa.

Entrambi sono arrivati in una Piazza Castello spettacolare, con il pubblico delle grandi occasioni. E grande occasione è stata, soprattutto per la performance di Kamau, che ha fermato il cronometro a 1:00:47nuovo record della manifestazione declinata al maschile.

Jelagat, fresca medaglia d’oro e di bronzo, la prima a squadre la seconda individuale, al Mondiale di corsa in montagna, ha tagliato il traguardo dopo 1:12:00, rispondendo alla grande alla rimonta della connazionale e compagna di squadra Caroline Cherono.

IL CAPOLAVORO DI KAMAU
Per Charles Karanja Kamau è stata una “prima col botto”. All’esordio sulla distanza, il keniano ha aumentato il ritmo all’11° km, lasciando poche possibilità di replica agli avversari, soprattutto a Maritim e Mburugu, che fino a quel momento gli erano stati al passo. Al 5° km sono passati dopo 14’26”, al 10° km dopo 28’36” e al 15° km dopo 42’58”.

L’atleta della run2gheter, che a Torino era salito sul terzo gradino del podio il 14 aprile scorso alla TuttaDritta, la 10 km primaverile firmata da Team Marathon, ha tagliato la finish line in Piazza Castello nel tempo di 1:00:47, facendo segnare il nuovo record del percorso.

Secondo è giunto il keniano e compagno di squadra del mattatore della giornata Philimon Kipkorir Maritim (1:01:24); terzo il portacolori dell’Atletica Saluzzo Sammy Kipngetich (1:02:22), che ha completato un podio tutto keniano.

Sesto il primo italiano, Giovanni Gualdi (Corrintime) in 1:07:15, che ha commentato, sorridendo, la sua gara: «È sempre un piacere tornare a Torino (si è laureato, proprio nel capoluogo piemontese, campione italiano di maratona nel 2011), è un percorso bello e straveloce, ma per correre su un percorso così veloce, bisogna avere gambe altrettanto veloci».

VIOLA JELAGAT È LA REGINA
Viola Jelagat (run2gheter) ha costruito la sua vittoria chilometro dopo chilometro, sempre in testa. Da prima tallonata da un gruppetto di altre tre atlete composto dalle connazionali Caroline Cherono(run2gheter) e Vivian Jerop Kemboi (Atl. Saluzzo), oltre all’etiope Addisalem Belay Tegegn (Atl. Brugnera), ha timbrato il passaggio al 5° e al 10 km rispettivamente in 16’32” e 33’11”.

Al 20° km Jelagat si è portata a 20 secondi dalle dirette avversarie, ancora insieme. L’unica a rispondere al suo attacco è stata Cherono, che al 19° km si è portata a 9 secondi dalla battistrada.

Jelagat ha tagliato il traguardo dopo 1:12:00, davanti a Cherono (1:12:08) e Tegegn (1:12:33).

Prima italiana in classifica la torinese Giorgia Murdolo (Podistica Torino) in 1:22:41.

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NO SMOKING RUN, IL “TESTIMONE” DELLA RICERCA
Per la strade di Torino, sullo stesso percorso della mezza maratona, hanno camminato, corricchiato e corso le staffette della No Smoking Run-La Staffetta di Torino.

Ogni staffettista ha coperto 7 chilometri e qualche metro, passando ai compagni di squadra il testimone simbolo della lotta contro le malattie causate dal tabagismo.
Team Marathon continua così la sensibilizzazione alla lotta contro il cancro, stringendo una partnershipcon la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus e sposando la filosofia della Fondazione, impegnata nella ricerca PER i pazienti e non SUI pazienti.

Una ricerca scientifica coniugata con la pratica clinica, grazie alla realizzazione dell’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo, voluto, costruito e completato dalla Fondazione, che oggi è una realtà viva ed operante: 56.500 mq complessivi, di cui 47.962 mq destinati alla clinica e 8.538 mq destinati alla ricerca.
Unico Centro realizzato attraverso donazioni di cittadini ed enti privati, mette a disposizione dei pazienti oncologici le migliori risorse umane e la migliore tecnologia esistente per la diagnosi e la cura.

Per questo Team Marathon scende in campo al fianco della FPRC devolvendo alla Onlus parte del ricavato delle iscrizioni della No Smoking Run.

IL TRAGUARDO CHE SI E’ FATTO SENTIRE E… GUARDARE
Sulla finish line della Torino Half Marathon 2018 Romina Rossi, presidente della Cooperativa Segni di Integrazione Piemonteha tradotto simultaneamente nella lingua dei segni (LIS) la cronaca dei primi arrivi, replicando il servizio durante le premiazioni. Tutti gli interventi sono stati trasmessi in diretta su Facebook. 

DA UFFICIO STAMPA TORINO HALF MARATHON

 

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