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Tokyo 2020: per Ala e Osama Zoghlami “missione possibile”. Pronta una task force

Presentato oggi, presso la sala circolare del CUS Palermo l’innovativo progetto Tokyo 2020 per la preparazione, assistenza e valutazione dei gemelli, in vista dei prossimi Giochi Olimpici.

L’obiettivo è Tokyo 2020, l’olimpiade del Sol Levante che tornerà dopo l’edizione datata 1964 (per l’atletica ricordata per l’oro di Abdon Pamich nei 50 chilometri di marcia). Un appuntamento al quale puntano dritto i gemelli   Ala e Osama Zoghlami specialisti nei 3000 siepi e con un personal best, rispettivamente, di 8.26.18 e 8.22.94. E per esserci, dovranno rientrare nei primi 45 posti del ranking mondiale (della loro specialità). Parte da qui la loro rincorsa a Tokio 2020 per la quale avranno bisogno di intraprendere un percorso,  che li attenzioni, che ne valuti giorno dopo giorno le condizioni, che li assista. Nasce da qui l’idea del loro tecnico Gaspare Polizzi, Direttore Tecnico del Cus Palermo. Assistenza, valutazione e preparazione i capi saldi di questo progetto che, con la presentazione di questo pomeriggio, è di fatto partito oggi, direzione Tokyo; uno staff tecnico-scientifico formato da professionisti locali, pronto a mettere in campo la propria esperienza per supportare e preparare i cussini, Ala e Osama Zoglhami, accompagnandoli verso quella “missione possibile” chiamata Tokyo 2000.  Il fine del progetto è ottenere la migliore preparazione, basata su moderni criteri tecnico/scientifici, per l’ottenimento delle prestazioni necessarie affinchè i due azzurri centrino i prossimi Giochi Olimpici di Tokyo.
All’iniziativa hanno già aderito,  Silvano Maggio medico specialista in Ortopedia,  Filippo Cacciola, docente a contratto dell’Università di Palermo e fisioterapista OMPT, Angelo Iovane professore Associato presso l’Università degli Studi di Palermo e specialista in diagnostica per immagine, il prof. Marcello Giaccone, docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo e tecnico di atletica leggera specialista nella somministrazione di test di valutazione, Emanuele Favarò, tecnico di Atletica Leggera del CUS Palermo e posturologo,   Alberto Firenze, in rappresentanza dell’ERSU e del Policlinico di Palermo e Vincenzo Agnello, massaggiatore sportivo.

Ma cosa divide Ala e Osama da Tokyo 2020: nei prossimi due anni ogni meeting riconosciuto dalla IAAF, in base al livello di prestigio e al piazzamento finale in esso, darà a ogni atleta del mondo un punteggio. Ovviamente, in proporzione, maggiore nei meeting più importanti (Mondiali, rassegne continentali, Diamond League e gare singole con valore decrescente stabilito da lettere identificative, che vanno dalla A alla F). Giunti alla “deadline” d’inizio estate del 2020, i primi 45 del Ranking mondiale dei 3000 siepi parteciperanno ai Giochi Olimpici. Ciò vuol dire che Ala e Osama dovranno cercare nel corso di questo biennio di ottenere più punti possibili, gestire i propri impegni e partecipazioni studiando Ranking aggiornato e punteggi in palio nelle varie gare in calendario.

Ma non finisce qui, perché il progetto guarda anche “oltre”. La creazione di questo team, in un contesto come quello del Centro Universitario Sportivo, si tradurrà nel tempo nello sviluppo di un centro d’eccellenza ad alta specializzazione. Un centro d’eccellenza, dove  atleti agonisti ai massimi livelli, potranno lavorare, migliorare e curarsi in un contesto di massima qualità. Obiettivo nell’obiettivo, quello di Inoltre monitorare e creare una banca dati, dove registrare i risultati ottenuti con valutazioni di ordine metabolico, cardiovascolare, ortopedico e di diagnostica per immagine. 

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