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Le Olimpiadi antirazziste e i campionati provinciali Cadetti/e in uno Stadio delle Palme “imbarazzante”…

La manifestazione è stata organizzata dall'ASD Fuori dagli Schemi ed ha aperto la kermesse sportiva Mediterraneo Antirazzista

Il sorriso dei bambini mentre corrono la cosa più bella, l’inadeguatezza di uno stadio delle Palme  sempre più fantasma di se stesso, la cosa più brutta. L’amore, la dedizione e il coraggio degli organizzatori, l’impegno e l’abnegazione degli addetti ai lavori, tecnici e giudici, la cosa da ricordare, l’assenza (si cercano a chi l’ha visto) degli addetti al campo, la cosa da dimenticare. Questa in pillole la seconda edizione delle Olimpiadi antirazziste che è andata in scena ieri pomeriggio al Vito Schifani di Palermo. Manifestazione organizzata dall’ASD Fuori dagli Schemi.

Riccardo Pavone – Indomita Torregrotta

Un impianto a perdere,  sporcizia, un prato con erba alta e secca, spalti al limite della decenza, siepi altissime, l’impressione è quello di stare in alcune zone in una “ghost town”. Un campo di atletica, dal “manto” nero più della pece illuminato però dai piccoli atleti, esordienti, ragazzi/e, cadetti/e, per questi ultima categoria anche un   povero di numeri campionato provinciale individuale; insieme a loro gli atleti Fisdir, ragazzi con disabilità intellettiva relazionale e i ragazzi di Mediterraneo Antirazzista la kermesse che comprende anche calcio, pallavolo, basket, touch rugby e cricket e che ieri ha vissuto la sua apertura ufficiale proprio allo stadio delle Palme . Una manifestazione il cui obiettivo è la promozione delle relazioni interculturali tra le diverse componenti che abitano nella città. Gare per tutti e per tutti i gusti, suddivise come da regolamento per le varie categorie, dai 50 metri ai 1500 passando per il lancio del martello, il vortex e finendo con un 3000 che ha visto in pista solo tre atleti, tra questi Nicola Mazara (Cus Palermo) allievo di Francesco Ingargiola, autore di un’ottima prestazione (9.03.03) seguito dall’allievo dell’Indomita  Torregrotta Riccardo Pavone (10.55.01) e da Emilia D’Anna (Murialdo Cefalù) in 13.26.04.

Un altro atleta messinese Rosario Rapisarda,  ha vinto i 1500 metri sempre allievi con il tempo di 4.18.  Nei 500 metri Ragazze Luana D’Agostino (1.36.01) della Palermo H.13.30 e tra i Ragazzi Giovanni Di Girolamo (1.29.6) dell’Arci XIII Dicembre. Stessa distanza Esordienti femminili Girgia Marfia (1.44.1) Arci XIII Dicembre e tra i maschi Giuseppe Sala (Marathon Altofonte) 1.36.07. Nei 1200 metri

Un messaggio forte e chiaro, lo sport unisce, lo sport abbatte le barriere, lo sport è un antidoto contro il razzismo, aiuta a vivere meglio, recupera, rende liberi e più autonomi quei ragazzi disabili che senza queste emozioni, senza queste condivisioni, le strette di mano, il sudore e l’appagante fatica, sarebbero relegati a macerarsi in una cieca solitudine. Ed in questa direttiva, l’opera della società del presidente Noemi Piccionello sta facendo non tanto ma tantissimo.

La linea di battuta del salto in lungo

Un pomeriggio di sorrisi ma anche di constatazioni e di non pochi problemi anche nel reperire quei pochi attrezzi che dovevano servire al normale svolgimento delle gare, come la rotella metrica riavvolta (chissà da chi) al contrario e dunque difficilissima da leggere, le bandiere bianche e rosse usurate ed emaciate quanto basta per sembrare residuati bellici e udite udite l”asse di battuta”  del salto in lungo mai pervenuta, sostituita, in un ipotetico punto di salto, da due rametti con foglie verdi strappati da una delle tante inflorescenze che cresce spontanee dai marmi delle gradinate.

 

La manifestazione,  di ieri oltre a “parlare” del coraggio degli organizzatori (lo ripetiamo) ha anche ribadito che sono  sempre meno le manifestazioni del genere che si organizzano in città, con buona pace ma mai rassegnazione da parte delle attive scuole di atletica, dalle più giovani Palermo Running, Palermo H13.30, ASD Media, Partinico Running, ASD Ambrosiana, fino alle storiche, Polisportiva Palme, Atleta Palermo, Cus Palermo, Arci XIII dicembre di Nino Bruno e Marathon Altofonte di Ciccio Rinicella, pionieri ed innamorati di uno sport a cui danno e hanno dato molto ricevendo sempre meno.

Sono contento per come sia andata la manifestazione  – ha detto al termine del pomeriggio di gare Francesco la Versa tecnico dell’ASD Fuori dagli Schemi – ma sono molto arrabbiato per il disinteresse mostrato oggi da coloro che, in occasioni come queste dovrebbero supportarci,  dall’amministrazione comunale agli addetti al campo, oggi tutti desaparecidos”.

Siciliarunning è a disposizione per una eventuale replica…

I Risultati:

Fisdir

  • Salvo Aversa (Asd Fuori dagli Schemi) 7,4
  • Roberto Forte (Asd Fuori dagli Schemi) 7,8
  • Marco Previti (Asd Fuori dagli Schemi) 8,0
  • METRI MEDITERRANNEA ANTIRAZZISTA
  • Dosso Seydou 12,2
  • Karek karim13,3

Lungo

Karek karim 4,23

I risultati delle gare (Cadetti):

2000 Lucia Sara (7.17.07) e Giuseppe Scianna (6.12.04) entrambi dell’Arci XIII  n Dicembre.

80 metri: Giuseppe Caputo (10.1) del Cus Palermo e Giovanna Vartic (10.7) Partinico Running.

300 metri: Sara Muscaglione (44.6) del Cus Palermo e Samuele Faranda (41.1) dell’Arci XIII Dicembre.

Lungo: Giuliana Ventura del Cus Palermo (4.14) e Christian Cardella del Cus Palermo (4.62).

 

 

 

 

 

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