Brevi...di corsa
Danilo Goffi pronto per la SuisseGas Milano Marathon
Tre giorni. Tanti ne mancano al via della SuisseGas Milano Marathon di domenica 6 aprile valida quale Campionato Italiano di Maratona.
Tanti ne devono ancora passare per il rientro in gara di Danilo Goffi proprio nella competizione meneghina.
Il maratoneta nervianese torna quindi al primo amore, quei 42km lungo i quali si è preso molte soddisfazioni in carriera e che, speriamo, possano dargliene ancora.
Dopo la ING New York Marathon dello scorso 3 novembre, Danilo gareggia di nuovo in casa – il capoluogo lombardo dista davvero pochi km dal paese in cui ora risiede. Milano, quindi; quella Milano che in passato lo ha già visto protagonista con le staffette a sostegno di AFRICA&SPORT, la prima ong italiana attiva nella fascia subsahariana; quella Milano che proprio lo scorso anno ha avuto l’onore e il piacere di ritrovare insieme in corsa il mitico quartetto dell’oro a squadre dei Campionati Europei di Budapest 1998: Stefano Baldini, Massimo Vincenzo Modica, Giovanni Ruggiero e, naturalmente, Danilo Goffi.
Ed è un Danilo Goffi diverso dal solito quello incontrato oggi. “Sto bene, ho lavorato sodo e adesso devo dare il meglio in gara”, ci racconta piu’ maturo e consapevole di sé sia dal punto di vista sportivo che emotivo. “Grinta, energia e voglia non mi mancano; di esperienza ne ho accumulata tanta, considerando tutte le gare cui ho preso parte negli anni. Ma non chiedetemi pronostici: proprio l’esperienza mi insegna che ogni maratona è a sé, e l’inconveniente è comunque sempre in agguato. Certo, spero non sia li’ ad aspettare proprio me!”
Non si sbilancia non solo sul risultato, ma nemmeno sulla condotta di gara … ed è assolutamente vietato parlare del dopo-Milano, per ora! Molto serenamente, ci confida soltanto di avere bene in testa l’obiettivo cronometrico e di posizione finale cui ambisce, oltre ad esser pronto a raccogliere i frutti del lavoro svolto finora. “So che non sarà facile: stranieri a parte, anche gli italiani sono molto agguerriti e non staranno certo a guardare. Il mio asso nella manica? Come posso averne che corro in canotta! Faccio affidamento su testa, cuore e gambe: ora tocca solo a me. L’importante è non avere rimpianti; e io, adesso, non ne ho…
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