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Vittorie d’oltre confine alla Salomon Maxi race Etna Trail

Sport, natura, grande attenzione per il territorio, questo in pillole l’essenza dell’Etna Trail (da quest’anno denominato Salomon Maxi race Etna Trail) andato in scena oggi.  

Tre gare, con altrettante distanze, la 64 km, la 24 km e la 14 km. A fare da corollario il mini trail, mentre il gustoso antipasto alla manifestazione è stato rappresentato dall’ Etna K1 Vertical Kilometer. Lo scenario è quello da favola dell’Etna, i monti Sartorius, i crateri del 2002, il passaggio a 2800 dall’osservatorio, i boschi di betulle, le grotte, paesaggi che hanno incantato gli atleti arrivati da ogni parte d’Europa, un contingente superiore a quello stesso italiano. Campo centrale ancora Piano Provenzana da dove sono partiti tutti gli atleti. 

A vincere la gara sui 64 km (che assegnava a tutti i suoi finisher anche 3 punti validi per la partecipazione all’ULTRA TRAIL DU MONT BLANC ) sono stati Joris Kiredjian (Taillefer Trail Team), tra gli uomini e Edyta Lewandowska (Elite Runner Team) tra le donne.

Gara maschile pirotecnica con la sfida tra il francese Kiredjian e l’idolo di casa, il linguaglossese Francesco Mangano che per lunghi tratti della sfida ha “fatto” la gara, partendo con il piede sull’acceleratore, nella speranza di “sorprendere” il forte avversario, alla sua prima volta in Sicilia.  Kiredjian, cresciuto nella seconda parte della gara, ha chiuso con il tempo di 7h10’21; a poco meno di 8 minuti dalla vetta, Francesco Mangano (Etna Trail ASD Salomon) in 7’18’09. Quarto assoluto ma terzo degli uomini (e staccatissimo dal duo di testa) Stefano Baggio (Emme Running Team) in 9’01’33.

Al femminile monologo della polacca Lewandowska, che ha imperversato in lungo e in largo, finendo al terzo posto assoluto, davanti a lei solo il francese e Mangano. Per la Lewandowska, già vincitrice nell’edizione numero 14 della Supermaratona dell’Etna, il tempo finale di 8h35’16. Seconda Valentina Tomasello (Marathon Misilmeri) tra le esponenti più forti del trail in Sicilia con il tempo di 10h07’15. Terza Silvia Motta (Amarotto ASD) in 10h23’34. Dieci le donne giunte al traguardo. Gara che comunque ha fatto selezione, la 64 km, con non pochi atleti costretti al ritiro o che non sono passati in tempo al cancello dei 50 chilometri. 

Nella 24 km vittoria netta di Giacomo Forconi (Trail Runnin Project ASD) in 2h23’16 che ha sopravanzato la prima delle donne, Jemima Farley finita dunque seconda assoluta con il crono di 2h48’53. Infine la 14 km ha visto le vittorie di Andris Crose in 1h39’40 e Mariarosa Pighetti (Team Valtellina) in 1h59’44.

A suggellare le premiazioni la presenza dell’amministrazione comunale con in testa il neo sindaco di Linguaglossa Luca Stagnitta.  Ancora una volta ottima l’organizzazione della manifestazione, ad opera dell’Etna Trail ASD del presidente Mario Perichizzi. Un “macchina” ben oleata (dal primo fino all’ultimo degli ingranaggi) che ha in Carmelo Santoro il corpo e l’anima di un evento sempre più internazionale e proiettato oltre i confini italiani, un prodotto vincente l’Etna Trail, pronto a programmare la nuova edizione, cominciando a farlo già dalle prossime settimane.  

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