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Piscina comunale “specchio” dello sport a Palermo

La storia di ripete sistematicamente, amaramente; ed ogni volta a raccontarla ci assale un senso di impotenza, quasi di sconforto “fantozziano”. Era già capitato, è successo nuovamente, così come abbiamo appreso stamani da un post apparso sulla pagina FB di Francesca Li Mandri, dirigente della Polisportiva Nadir storica società del panorama natatorio siciliano che come altre società palermitane, “vive” quotidianamente, la piscina comunale di viale del Fante con i suoi agonisti, i suoi master e (pandemia permettendo) i giovanissimi della scuola nuoto. 

Ancora una volta stamattina, in Piscina Comunale i cancelli erano chiusi e la motivazione sempre la stessa: non ci sono assistenti bagnanti, o meglio, non sono di turno gli assistenti bagnanti che montano le corsie e, per questa ragione, l’impianto non apre“.

Breve spiegazione per i neofiti o per coloro che magari non conoscono le dinamiche di un impianto natatorio. Le corsie delimitano lo spazio nel quale nuotare. Nel corso della giornata le stesse vengono smontate affinché la piscina diventi fruibile a coloro che la usano per la pallanuoto, nuoto sincronizzato, un uso a tutto spazio. Il giorno dopo queste corsie dovrebbero essere rimontate per permettere ai nuotatori di svolgere la propria sessione di allenamento…ma le corsie, capita che non vengano più rimontate, perché non c’è nessuno che lo fa e se c’è qualcuno a questo qualcuno pare (assistenti bagnanti e dunque impiegati comunali n.d.r.) che non tocchi montarle o addirittura come si legge nel post non ci sono coloro che chissà per quale concessione divina sono addetti a farlo…e per questo cancelli chiusi!

Torniamo al post… 

Circa un centinaio di persone, davanti all’ingresso increduli per l’ennesimo problema, l’ennesimo disservizio.
Ma come è possibile che l’Amministrazione Comunale non possa (o voglia) affrontare questo annoso problema e trovare una soluzione? Ma come è possibile che esista la figura di assistente bagnante che non abbia tra le sue mansioni quella di preparare la vasca (e quindi montare o smontare le corsie e pulire la vasca)? Ma allora, mi chiedo: quali sono i compiti degli assistenti bagnanti?
E ancora, gli assistenti bagnanti (non tutti) dicono di avere delle motivazioni valide e pare siano supportati dai sindacati di riferimento. E allora, come uscire da questa situazione?”
 
Il classico cane che si morde la coda, e uscire da una situazione del genere appare cosa difficile, benché lo ricordiamo non si stia parlando non dello scandalo ma di 8 corsie (anche meno) il cui “non rimontaggio” equivale a cancelli chiusi.
 
Come responsabili di ASD, abbiamo ripetutamente chiesto l’intervento di Dirigenti, Assessore al ramo, Vice Sindaco e Sindaco ma, ancora oggi, o troviamo l’impianto chiuso o la vasca viene preparata e l’impianto aperto solo grazie alla buona volontà di qualcuno (con il rischio di incorrere in una denuncia per comportamento antisindacale) .
 
E la buona volontà anche oggi ha fatto la sua comparsa in viale del Fante, perché nel corso della mattinata, con atleti, dirigenti e tecnici “sul piede di guerra”, la piscina è stata riaperta, grazie all’operativo intervento del capo impianto e di un impiegato. 
 
“Le ASD cercano in tutti i modi di non mollare per consentire di fare sport, ma in queste condizioni è veramente impossibile…conclude il post di denuncia (diventato virale in queste ore) .
 

E proprio sul tema ASD al collasso, all’orizzonte si profila l’ennesima beffa. Appena qualche mese fa l’amministrazione comunale 

la notizia che i canoni di locazione per il periodo marzo-dicembre 2020, non sarebbero stati richiesti. Adesso  pare che la stessa amministrazione voglia tornare sui suoi passi, tanto che in queste ore le prime mail di richiesta canone sarebbero arrivate nelle caselle di posta elettronica delle società palermitane; Il danno che si aggiunge alla beffa…se ricordiamo che a novembre scorso la piscina rimase chiusa per alcune settimane a causa di un mancato controllo delle acque, come se non  bastasse la pandemia. 
 
Fine della triste storia, che fa più male perché l’impianto di viale del Fante, con due piscine (una al chiuso, l’altra all’aperto) potrebbe essere un fiore all’occhiello dell’impiantistica sportiva siciliana e sicuramente lo è…peccato che a rendersene conto siano davvero in pochi. 
 

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