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“Ars sana in mente insana”…salotto letterario ieri a Palermo

L'iniziativa è stata promossa da "Polifonie d'Arte", associazione culturale che promuove itinerari culturali, formazione ed istruzione artistica di base.

Interessante salotto letterario Ieri al Graal Club – Wine Bar di via S.Oliva organizzato da “Polifonie d’Arte”, associazione culturale che promuove itinerari culturali, formazione ed istruzione artistica di base. Oggetto della discussione  “Ars sana in mente insana”  il cofanetto contenente i due tomi “La droga nell’arte” di Pino Clemente “ e “La follia nell’arte” di Gino Pantaleone –  Medinova Editore. I due volumi riportano storie e testimonianze sulla follia e sull’uso di sostanze stupefacenti a supporto dell’ arte. Relatori d’eccezione, Valentina Samperi, psicologa, che  è entrata nel merito della sua materia affrontando il tema della follia dal punto di vista psicologico, argomentando  sul fatto che la storia dell’arte è piena di artisti le cui opere altro non sono che la loro personale “originale” e talvolta angosciante  visione della vita, portando ad esempio  il celebre pittore olandese Vincent  Van Gogh, la cui esistenza fu segnata dalla povertà e dalla follia, tanto da essere ricordato come “il pazzo“.

La scrittrice Giusy Lo Russo ha riflettuto molto sul trattamento crudo e selvaggio riservato da sempre ai matti di ogni sesso, sottolineando lo stile di scrittura accessibile a tutti nel volume di Gino Pantaleone.

Infine una figura molto nota nel nostro mondo  Maurizio Crispi, Psichiatra, autore  della prefazione  del libro di Pino Clemente che ha messo in evidenza la capacità straordinaria dell’autore nel descrivere le tematiche riguardanti l’argomento: droga, sport e arte. Ricordando ai presenti che la prima Laurea dell’autore è stata quella conseguita in Farmacia che associata al Diploma ISEF lo ha di fatto reso uno dei massimi conoscitori in materia. In conclusione Gino Pantaleone ha mostrato una slide contenente foto storiche degli Ospedali Psichiatrici Palermitani e due brevi filmati di artisti folli. Il pittore naif Antonio Ligabue, talento naturale dall’esistenza turbolenta e il pianista David Helfgott, impazzito studiando la musica e la cui vita viene raccontata nel film Shine.

Il cofanetto è disponibile presso la libreria Macaione di via Marchese di Villabianca o su Amazon.

Ferruccio Bono

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