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Coni e contributi allo sport: intervista con il Presidente della Fidal Sicilia Gaspare Polizzi

Una proposta di Legge affinché i contributi vadano solo alle Federazioni e alle società sportive, ed un’altra che preveda contributi solo per gli Enti di promozione sportiva, il Coni e per l’organizzazione di manifestazioni. Una Legge che contribuisca a fare crescere le società, non elargendo più contributi a pioggia, ma mirati, premiando la meritocrazia, più atleti a carattere nazionale e più soldi, finanziamenti anche all’attività di base, sempre che questa possa creare i presupposti per un “movimento” di qualità.
L’iniziativa è stata lanciata nei giorni scorsi, in occasione dell’incontro del Reggente del Coni Sicilia Giorgio Scarso con i presidenti delle federazioni sportive siciliane, da Gaspare Polizzi da poco più di un anno alla guida della Fidal Sicilia. “Il ruolo del Coni in questi anni – ha detto Polizzi – è stato stravolto, e non con l’ultimo presidente (il dimissionario Caramazza n.d.r.) ma sono stati gli ultimi otto anni di caduta libera. Chiunque ha attinto dal Coni un’enorme massa di soldi per organizzare eventi e manifestazioni varie che lo stesso Coni non era deputato a fare”. “Il Coni – ha sottolineato Polizzi – deve dialogare con i presidenti e le federazioni sportive, deve essere al servizio delle società e non il contrario come avvenuto negli ultimi anni”. Un Coni “usato” come un bancomat dunque e protagonista di tutta una serie di attività volte solo all’elargizione. Anche l’alfabetizzazione motoria organizzata nelle scuole – ha detto Polizzi – non è il Coni che la deve svolgere, ma devono essere le federazioni ad andare in prima linea perché è li che deve nascere il reclutamento”. “Un altro grande errore – ha detto Polizzi – è stato quello di togliere l’obbligatorietà dal praticare l’atletica nelle scuole, adesso si vorrebbe tornare indietro, ma sarà difficile perchè il giocattolo ormai si è rotto e sarà impossibile aggiustarlo.”
Adesso – ha incalzato Polizzi – bisogna ristabilire il ruolo del Coni, che finora ha “lavorato” per finanziare tutto e tutti, finendo col mettere in cattiva luce lo sport e i suoi veri valori e obiettivi”. E’ arrivato il momento di riappropriarci della credibilità dello sport mettendo in primo piano le società e le federazioni e questo può passare anche e sopratutto dalla proposta di Legge che ho proposto e girato agli organi istituzionali preposti. Dunque divisione tra società, federazioni sportive e tutto il resto, compresi gli Eps che Polizzi vede come “fiori raccolti nel giardino degli altri”. “Gli Enti di promozione sportiva sono già abbastanza coperti dal punto di vista finanziario con i contributi che arrivano dal nazionale – ha puntualizzato Polizzi”.
Secondo il massimo dirigente della Fidal siciliana dunque più che la futura elezione del presidente del Coni Sicilia, il primo passo dovrà essere quello di ridare un ruolo allo stesso Coni; “basta attingere tutti dallo stesso calderone dell’attività sportiva – ha incalzato polemicamente Polizzi – bisogna capire che soldi adesso non ce ne sono più”. Il prossimo passaggio sarà un incontro faccia a faccia tra Scarso e Polizzi nel frattempo il Reggente del Coni avrà già incontrato i rappresentanti degli Enti di promozione e gli enti associati.
Fonte Fidal Sicilia




