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Il presidente della Fidal Ragusa Assenza: “scelta irrispettosa la riapertura anticipata del Guastella”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma del presidente del comitato provinciale della Fidal di Ragusa, Emanuele Assenza che interviene sulla ripresa dell’attività sportiva a Ragusa, in particolare sulla “riapertura anticipata” dei cancelli del campo di atletica leggera di Contrada Petrulli, intitolato a Laura Guastella.

Le mie considerazione sulla ripresa dell’attività a Ragusa…

La pandemia che ha colpito il nostro paese  ci ha costretti  ad un  periodo di sconvolgimento totale sulle nostre normali abitudini,  a cui eravamo legati: la quotidianità dei nostri ritmi familiari, il lavoro, lo  sport e passioni, senza poter discernere dalle disposizioni assai  restrittive del nostro Governo, che ancora oggi sono suscettibili di eventuali cambiamenti se i dati del contagio non ritornano su basi scientifiche accettabili.

Tutto questo  ci ha condotto a riflettere.

 Da un articolo del giornale, quindi di dominio pubblico apprendo  che il Comune di Ragusa ha dato il via libera per l’utilizzo del Campo Laura Guastella, ad una società con sede a Ragusa.

Considerando che alla data dell’articolo, in base alle disposizioni ministeriali, nello specifico quello del 4 Maggio 2020, era prevista la possibilità di ritornare ad allenarsi all’interno degli impianti sportivi i soli atleti con la qualifica di “interesse nazionale”, un requisito attribuito non secondo una “simpatia” ma attenendosi ad un criterio oggettivo emanato dalla nostra Federazione nazionale, mi sforzo di comprendere il perché di questa scelta.

Premetto che questa mia lettera non è un accanimento contro qualcuno in particolare, in quanto mi ritengo un rappresentante delle istituzioni sportive e come tale ho massimo rispetto di chi svolge attività sportiva a qualsiasi livello. E’ però altrettanto vero, che il complesso sistema che ruota attorno all’atletica ragusana ha visto molti artefici, comportarsi in maniera  assai rispettosa delle norme dettate dall’alternanza dei vari DPCM, sin  dalla prima emanazione ai primi di Marzo. Dimostrando un grande senso civico e sensibilità a quanti si prodigavano giornalmente nel dare aiuto alle persone contagiate dal virus.

La sosta se in un primo momento veniva intesa come privazione di una libertà radicata nella mente  dei runners, è stata comunque accettata.

Proprio sulla base di quanto premesso, in qualità di Presidente del Comitato Provinciale Fidal ritengo che tale scelta sia stata “irrispettosa” nei confronti di coloro che hanno cercato in queste settimane di dare l’esempio, soprattutto quando l’autorizzazione viene concessa ad un sodalizio affiliato alla FIDAL, che non potendo ottenere l’autorizzazione dalla propria Federazione la ottiene per mezzo della sua affiliazione ad un Ente di Promozione dello Sport.

Tutto questo ha destabilizzato il movimento ragusano, che si sente dire da una Federazione di non poter riprendere gli allenamenti, se non a certe condizioni, ma che invece sotto altre vesti avrebbe potuto effettuare il tutto senza avere alcun riguardo di quanto previsto dalle norme in vigore.

Mi sarebbe piaciuto avere un confronto con l’Amministrazione Comunale prima della riapertura dell’impianto, per poter sensibilizzare anche la politica ragusana ad evitare per il momento una riapertura che può lanciare dei messaggi non proprio positivi, perché aprire a tutti i costi un impianto oggi, non credo sia la richiesta del mondo dello sport. Semmai ciò che chiede lo sport è ripartire in sicurezza e nel giusto modo.

Non vanifichiamo il tempo dedicato alla sensibilizzazione dei nostri atleti piccoli e grandi (foto e video IO MI ALLENO A CASA) a rispettare le regole dettate nel rispetto delle distanze e contenimento del contagio contro il Covid 19 con il  blocco totale dell’attività, quando proprio in Sicilia l’ordinanza lo prevedeva  rispetto alle altre Regioni. Il buon senso dimostrato da tutte le associazioni ha messo proprio in risalto la piena consapevolezza della natura del problema che tutti stiamo vivendo senza nessuno escluso. Considerando che tutte le manifestazioni di carattere Provinciale a  finire con le Nazionali sono state annullate  a data da destinarsi.

Concludo questa mia lettera dissociandomi dalla linea intrapresa dall’Amministrazione Comunale, augurandomi che alla luce delle nuove disposizioni che sono state emanate magari si possa creare un tavolo tecnico per concordare un protocollo di avvio delle attività sportive graduale e in linea con i dettami che al momento le istituzioni politiche stanno concordando con il Ministero sentito il parere delle commissioni preposte.

Con passione e rispetto delle istituzioni

Emanuele Assenza  presidente del comitato provinciale della Fidal Ragusa

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