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Allarme del CONI: “A rischio fondi per gli impianti siciliani”

IMG_0542 (Copia)Acireale (Catania). Ci sarebbero 52 milioni di euro destinati all’impiantistica sportiva che rischiano di tornare a Bruxelles se la Regione, a breve, non emanerà i decreti di finanziamento. L’allarme è stato lanciato stamani ad Acireale dal Coni sottolineando che i fondi interessano 37 impianti sportivi di tutta la Sicilia già in graduatoria e con progetti cantierabili. Tra questi anche il Pattinodromo di Acireale per il quale è prevista la copertura della struttura, l’ottimizzazione e l’efficentameto energetico, la rimodulazione degli spogliatoi, per un importo – tutto a carico della Ue – di un milione 15mila euro.

Per questo motivo oggi si è tenuta ad Acireale una conferenza stampa promossa dal fiduciario del Coni delle Aci, Massimiliano Trovato, a cui hanno preso parte il delegato provinciale del Coni, Genny La Delfa, il responsabile dell’impiantisca Coni in Sicilia Anna Sapienza, il sindaco di Acireale Nino Garozzo, in presenza dell’assessore comunale allo Sport Giuseppe Calì, del dirigente area tecnica del Comune Giovanni Barbagallo, del presidente del Comitato regionale Fihp Filippo Cavallaro, dei rappresentanti di numerose società sportive “ma nella totale assenza della deputazione regionale catanese che abbiamo invitato e della rappresentanza del Governo regionale anche questa invitata. Pazienza, il mondo dello sport se ne farà una ragione”, dice amareggiato Massimiliano Trovato.

Il delegato Coni per Catania, Genny La Delfa ha immediatamente centrato l’obiettivo, parlando senza mezzi termini: “Lo sport isolano umiliato dal governo regionale e certamente non solo per le contribuzioni alle società chiamate ad integrare e reintegrare le domande, ma anche perché adesso la nostra Regione potrebbe non erogare neppure i finanziamenti già stanziati per gli impianti. Soldi della Ue che l’Unione europea ha dato ai siciliani e di cui la Regione non riesce a fare nemmeno i decreti di finanziamento. Peccato che non si riesca a capire come sia davvero a rischio la funzione sociale dello sport”.

Per Anna Sapienza si tratta di “vero e proprio disinteresse verso le comunità locali e verso la funzione sociale dello sport che ha negli impianti uno degli aspetti da seguire con maggiore attenzione. Vorremo tutti nuovi impianti o migliorie agli impianti esistenti, ed è assurdo restituire indietro all’Unione Europea 52 milioni di euro che sarebbero serviti non a tutto, ma certamente a migliorare 37 strutture. Una eresia in termini anche occupazionali e di investimenti sul territorio”

Il sindaco di Acireale, Nino Garozzo ha chiesto anche gli altri sindaci di far sentire la propria voce e parla di cattiveria verso i territori: “La Regione che dice di non avere soldi, restituisce soldi alla Ue? Cioè la stessa Regione che ci ha fatto fare le corse perché i comuni presentassero progetti cantierabili oggi, con i progetti pronti, già in graduatoria, ammessi al finanziamento non riesce a fare i decreti? Noi, se così finirà, impugneremo il provvedimento di ritiro del finanziamento, chiedendo i danni per le somme da noi già spese per la progettazione”.
da comunicato

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