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Montagna Uisp: l Etna raccontato attraverso lo sport

L’Etna è lo scenario che accoglie quest’anno Montagna Uisp, appuntamento nazionale di sportpertutti diretto a tutti gli amanti delle attività all’aria aperta. Sport e ambiente: binomio da effetti speciali, liberato dalla ricerca del risultato agonistico a tutti i costi, lancia spunti narrativi inediti che verranno raccontati da “Uno su mille” (Rai sport 1, martedì 4 marzo, ore 21 e da mercoledì su www.raisport.rai.it) grazie ai servizi del giornalista Carlo Paris, alle riprese di Giovanni Tomarchio e al montaggio di Massimo Proietti.Perché Montagna Uisp e la sua carovana di centocinquanta sportivi “a passo d’uomo” ha deciso di fare tappa sul vulcano?
“La nostra è una manifestazione nazionale nomade – risponde Santino Cannavò, responsabile ambiente Uisp e presidente Lega montagna – valorizziamo i Parchi italiani e la loro capacità di esprimere una governance trasversale a varie amministrazioni e in grado di privilegiare la tutela e lo sviluppo del territorio. Qui nel Parco dell’Etna succede proprio questo e non a caso abbiamo scelto il Comune di Nicolosi come base. Lo sport dimostra di essere un crocicchio di cultura e lavoro in grado di contribuire all’affermazione di un territorio. Attraverso la conoscenza del paesaggio, delle tradizioni, delle bellezze naturali e della cultura agroalimentare”.
“La nostra è una manifestazione nazionale nomade – risponde Santino Cannavò, responsabile ambiente Uisp e presidente Lega montagna – valorizziamo i Parchi italiani e la loro capacità di esprimere una governance trasversale a varie amministrazioni e in grado di privilegiare la tutela e lo sviluppo del territorio. Qui nel Parco dell’Etna succede proprio questo e non a caso abbiamo scelto il Comune di Nicolosi come base. Lo sport dimostra di essere un crocicchio di cultura e lavoro in grado di contribuire all’affermazione di un territorio. Attraverso la conoscenza del paesaggio, delle tradizioni, delle bellezze naturali e della cultura agroalimentare”.
Il vulcano è associato a fenomeni distruttivi, ma non è così, come ci spiega Salvo Caffo, vulcanologo del Parco: “L’Etna è complesso e composito. E’ testimone di una storia antichissima e si è originato in seguito a sovrapposizioni geologiche in tempi diversi. Scrittori e filosofi ne hanno fatto oggetto di un mito. Allo stesso tempo la sua natura è stata oltraggiata dall’uomo, basta vedere le costruzioni abusive che si sono succedute nel tempo e la deturpazione del territorio che ha subito. Quando si parla dei vulcani si dimentica che gran parte dell’acqua che utilizziamo si deve alla loro azione”.Nel corso di Montagna Uisp, che si chiuderà domenica 2 marzo, si sono tenute attività sportive e incontri pubblici su sport, territorio e ambiente. Nell’ambito della manifestazione si svolge anche il Consiglio nazionale della Lega montagna e il Consiglio regionale Uisp Sicilia, con la partecipazione di Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp. Uisp (I.M.)



