News
Argento per Gerratana: squalificato il bulgaro Tsenov

A dire il vero, dopo la sua brillante batteria, Giuseppe Gerratana, pensando alla finale, la parola “medaglia” l’aveva pronunciata. E nemmeno troppo a sottovoce. Ed oggi quando ha varcato il traguardo per terzo, l’ha potuta finalmente gridare. Con la soddisfazione, immensa, di un primato personale nuovo di zecca, riscritto per l’occasione di 11 secondi: 8:35.55 (prec. 8:46.05 due giorni fa in qualificazione). E poi la sua medaglia che improvvisamente cambia metallo pochi minuti dopo il traguardo: da bronzo ad argento. Squalificato (pendente il ricorso da parte della Bulgaria, ndr) per aver corso per un tratto oltre il cordolo interno della pista alla discesa della prima barriera, dell’ultimo giro il bulgaro Mitko Tsenov che aveva battutto in 8:32.74 il superfavorito spagnolo Abdelaziz Merzoughi (8:34.64). Il mezzofondista dell’Aeronautica ha vissuto la finale restando sempre incollato al cuore della gara (2:46.35/1000m e 5:44.99/2000m i passaggi dei battistrada), facendosi trovare pronto a scattare al suono della campana, staccando definitivamente i francesi Pepiot e Collenot-Spriet, entrambi finiti alle sue spalle. “Io ci credevo – racconta entusiasta l’ancora 20enne di Modica (Ragusa) – non è me ne è importato nulla di chi fossero gli avversari e di quanto avessero di personale. Io stavo bene e ho pensato a fare solo la mia gara. Ho preso anche una brutta botta urtando una delle ultime barriere – prosegue mostrando il ginocchio destro ferito – ma la voglia di arrivare in fondo e prendermi un posto sul podio è stata più forte di tutto. Questa medaglia la dedico al mio tecnico Salvatore Pisana con un ringraziamento all’Aeronautica e alla FIDAL che ha creduto in me e mi ha permesso di fare un fondamentale periodo di allenamento al Sestriere. 10 secondi di personale? Era da un pezzo che sapevo di poter correre su certi tempi. Aspettavo solo l’occasione giusta per dimostrarlo!”.
Gerratana è il secondo italiano nella storia della rassegna continentale under 23 a salire sul podio dei 3000 siepi: nel 1997, sempre in Finlandia, ma a Turku, Luciano Di Pardo vinse l’oro.
Fonte Fidal – Foto Fidal /Colombo




