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” Mettere subito in sicurezza gli impianti sportivi per farsi trovare pronti alla ripartenza”…

Fondi alle amministrazioni per consentire loro di mettere in "sicurezza" gli impianti sportivi. La richiesta a più voci nel corso dell'incontro di oggi tra gli assessori allo sport delle città metropolitane e il Ministro Spadafora

Dopo aver raccolto, nei giorni scorsi, le istanze degli operatori dello sport palermitano, oggi l’assessore allo sport del capoluogo siciliano Paolo Petralia Camassa, insieme al sindaco Leoluca Orlando e gli assessori allo sport delle città metropolitane, hanno incontrato in videoconferenza il Ministro Spadafora . Sul tavolo ministeriale, un documento condiviso, per iniziative e proposte che hanno come obiettivo quello di rilanciare lo sport e sopratutto di farsi trovare pronti quando si ripartirà.  Un documento più specifico per quel che  riguarda la situazione palermitana, con l’assessore allo sport  Paolo Petralia Camassa che ha sottolineato le linee base. 

L’assessore allo sport del Comune di palermo, Paolo Petralia Camassa

Subito una richiesta, la più importante, imprescindibile per la ripresa, il “robusto” contributo da dare alle amministrazioni, al fine di poter consentire di mettere in sicurezza gli impianti sportivi, (stessa cosa ha valenza per gli altri settori come la cultura come  musei e teatri). ” Per sicurezza oggi parliamo di “sicurezza sanitaria” – sottolinea l’assessore Petralia – il distanziamento sociale i “marker” che delimitano gli spazi. Abbiamo bisogno di un intervento forte per consentire, quando si ripartirà, di avere gli impianti sportivi pronti”. Interventi a 360° dall’organizzazione degli spogliatoi, agli spazi che accoglieranno gli atleti e il pubblico. “Senza questi interventi – precisa l’assessore –  risulterebbe impossibile ripartire”. 

“Se noi riusciamo a mettere in sicurezza tutti i nostri impianti – ha continuato l’assessore Petralia Camassa – tutto questo potrà diventare una sorta di attività di promozione del sistema Italia; facendo vedere al mondo intero che la nostra nazione ha già provveduto al dopo, mettendo in campo tutta una serie di protocolli di sicurezza. Quello sarà il momento in cui l’Italia potrà fare un’ulteriore azione di promozione, questa volta non solo basata sulle bellezze artistiche ma anche sulla sicurezza per la salute, indispensabile dopo il Covid-19.  

Tra le richieste formulate al Ministro Spadafora, ulteriori agevolazioni per i comuni per sospendere il limite della copertura dei costi a cui devono provvedere gli stessi, per i servizi a domanda individuale, cosa questa che consentirebbe di calmierare i costi delle tariffe degli impianti sportivi. “Contrariamente al nord dove gli impianti sono gestiti da società forti economicamente – precisa l’assessore – qui da noi gli impianti sono gestiti in maniera diretta da parte del Comune; politica questa che consente di seguire tutti gli obiettivi dello sport, riuscendo così ad organizzare con le stesse società sportive, attività che posso essere anche di carattere sociale. Una gestione diretta del Comune che consente una migliore dialettica dell’Amministrazione con le società sportive.”

Per quanto riguarda le sponsorizzazioni, si è pensato ad un voucher che aiuti la detraibilità per le stesse, questo consentirebbe alle manifestazioni di vivere, e alle aziende (in questo periodo impossibilitate a rinnovare sponsorship) di essere incentivate nello sponsorizzare gli eventi. 

Nel corso dell’incontro in videoconferenza, il ministro Spadafora si è pronunciato anche su altri determinanti aspetti; nel Decreto di aprile sono previsti  interventi per gli affitti a favore dei privati, inoltre è arrivata la conferma che  garantisce le risorse per il mese di marzo del Cura Italia – sport e salute; prevista anche una velocizzazione all’accesso ai finanziamenti a tasso zero per il credito sportivo, mentre per quanto riguarda lo sport di base è previsto un “capitolo di spesa” a fondo perduto. Il Ministro ha anticipato anche che nel mese di maggio ci sarà un nuovo bando “Sport e Periferie”. Spadafora si è reso disponibile per la creazione di una sorta di tavolo dello sport nazionale, dove fare confluire le richieste che arrivano da varie parti. Il dialogo è aperto, la strada per la ripresa, comincia ad essere segnata… 

 

 

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