Brevi...di corsa

Bolt a Roma: felice di partecipare al Golden Gala dedicato a Mennea

“Ho realizzato tanti sogni, ma adesso ho nuovi obiettivi. Voglio dimostrare di poter fare cose che non sono mai riuscite prima a nessun altro e dominare la velocità mondiale anche per i prossimi quattro anni. Lavorando duro, ma anche divertendomi”. Non si nasconde Usain Bolt. All’ATA Hotel Villa Pamphili, l’uomo più veloce del pianeta fa il suo esordio all’affollatissima conferenza stampa del Golden Gala – Pietro Mennea che la sera del 6 giugno lo attende di nuovo al via dei 100 metri dello Stadio Olimpico di Roma.

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Ad accogliere il bi-campione olimpico e recordman mondiale di 100, 200 e 4×100, in un turbinio di flash, c’è la madrina del meeting Nicoletta Romanoff, la popolare attrice protagonista di numerosi film e fiction televisive (da “Ricordati di me” di Gabriele Muccino, che l’ha imposta all’attenzione, fino a “Il pirata”, il film per la tv dedicato a Marco Pantani).  T-shirt e berretto blu con le iniziali “UB” ricamate di verde, il 26enne giamaicano fa il punto sul suo stato di forma: “La mia prima uscita (10.09 al Cayman Invitational ad inizio maggio, ndr) non è stata il massimo. Non so bene che cosa mi sia successo, io e il mio allenatore abbiamo analizzato la gara e, in queste settimane, ci abbiamo lavorato a lungo. Anche il mio tendine è ok. Per il resto, competere con avversari forti come Gatlin o Blake è sempre molto stimolante, anche se io, più che sugli altri, preferisco concentrami sulle grandi rassegne internazionali. Mi sto allenando per i Mondiali come fossero le Olimpiadi, perchè sono l’evento dell’anno e se vincerò dimostrerò ancora una volta di essere il migliore”. Puntuale la sua risposta a chi gli chiede un ricordo di Pietro Mennea a cui è intitolato il meeting capitolino, tappa numero cinque della IAAF Diamond League: “Sono davvero orgoglioso di gareggiare in questo meeeting. Gli sportivi quando sono grandi come lo è stato Mennea fanno onore al proprio Paese. Spero che il giorno che mi ritirerò anche i miei compatrioti facciano altrettanto per me”. Non solo ambizioni per l’asso giamaicano dello sprint. “L’umiltà – prosegue Bolt – è un grande valore con il quale io sono cresciuto, così come la convinzione che il duro lavoro porti risultati. Sì, umiltà e lavoro per raggiungere i propri traguardi, un atleta deve essere un esempio anche in questo”.

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100 METRI: SFIDA AD ALTA VELOCITA’ – Nei 100 metri maschili il tre volte primatista del mondo e due volte campione olimpico sulla distanza, Usain Bolt, si cimenterà per il terzo anno consecutivo allo Stadio Olimpico, alla ricerca di un nuovo successo dopo le vittorie ottenute nel 2011 (in 9.91) e nel 2012 (in 9.76, primato del Golden Gala). Per Bolt, quest’anno, un esordio da 10.09 a Georgetown l’8 maggio, dove ha prevalso per millesimi di secondo sul connazionale Kemar Bailey-Cole. I principali avversari di Bolt all’Olimpico saranno lo statunitense Justin Gatlin, olimpionico ad Atene 2004 e medaglia di bronzo a Londra, quest’anno già a 9.91 (e 9,88 ventoso al Prefontaine Classic di Eugene sabato scorso), l’altro sprinter USA Michael Rodgers, sceso anch’egli sotto i 10 secondi nel 2013 (9.96), e l’eterno Kim Collins, bandiera di St.Kitts, oro mondiale a Parigi nel 2003, con un miglior crono stagionale di 10.04.

Per Usain Bolt, la stella annunciata dell’Olimpico, un carnet di tre primati mondiali sui 100 metri (9.72, 9.69 e 9.58), due nei 200 metri (19.31 e 19.19) e tre con la 4×100 nazionale giamaicana (37.10, 37.04 e 36.84), sei ori olimpici (a Pechino e a Londra), e cinque titoli mondiali (tre a Berlino, due a Daegu). Lo statunitense Justin Gatlin (9.79 di primato personale) vanta, oltre all’oro olimpico di Atene, due ori mondiali su 100 e 200 a Helsinki nel 2005, due argenti olimpici con la 4×100 USA e due medaglie di bronzo, ancora alle Olimpiadi, ad Atene nei 200 e a Londra sui 100 (in aggiunta anche due medaglie d’oro sui 60 metri ai Mondiali indoor nel 2003 e nel 2012). Per Michael Rodgers (9.85 di primato personale), il consuntivo della carriera conta un argento mondiale indoor sui 60 metri (2010) ma anche quattro titoli nazionali USA. Kim Collins (un personal best di 9.98), oltre ad essersi laureato campione del mondo nel 2003, vanta quattro medaglie di bronzo ai Mondiali: due nei 100 metri, una sui 200, una con la staffetta nazionale di St.Kitts & Nevis, e due argenti iridati indoor sulla distanza dei 60 metri.

Gli scontri diretti sui 100 metri: Bolt naturalmente domina su tutti: il giamaicano conduce per 3-0 su Gatlin.

L’ultima volta che i due si sono incontrati è successo nella finale olimpica di Londra, il 100 più veloce della storia con tutti e tre i velocisti finiti sul podio (Bolt, Blake e Gatlin) capaci di correre sotto i 9.80, con Bolt a soli cinque centesimi dal suo primato mondiale, Blake a 9.75 e Gatlin a 9.79. Il computo della sfida Bolt-Rodgers è di 7-0, mentre contro Collins, Usain Bolt vanta un 9-1 (Bolt non sconfitto in pista, ma squalificato per falsa partenza nella finale mondiale di Daegu). Gli altri scontri diretti: Gatlin conduce sia su Collins (14-3), che su Rodgers (9-2, ma con un parziale di 9-0 a favore di Gatlin), mentre il bilancio Rodgers-Collins è in favore dell’americano 11-3.

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BOLT STAR AGLI STUDENTESCHI
Sarà festa grande mercoledì 5 giugno (ore 15:45) allo Stadio della Farnesina. La prima giornata della Finale dei Giochi Sportivi Studenteschi per gli Istituti di 1° grado avrà una presenza assolutamente d’eccezione: Usain Bolt. Proprio il giamaicano, alla vigilia del 33° Golden Gala di cui è la stella più attesa, arriverà tra gli studenti protagonisti della rassegna nazionale. Oltre ottocento ragazzi di 13 e 14 anni, provenienti da ogni angolo d’Italia, e ai quali quest’anno si uniranno anche alcune rappresentative delle Comunità Italiane all’Estero (CIE). Per l’organizzazione dell’evento fanno squadra FIDAL, MIUR e CONI con la collaborazione del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) ed il supporto di Kinder+Sport.

Foto di Fidal Colombo/Fidal

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