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Europei di Goteborg: Simona La Mantia bronzo nel triplo

Dall’oro di Parigi al bronzo di Goteborg. Due anni dopo, Simona La Mantia è ancora sul podio continentale del triplo, finendo al terzo posto (14,26) alle spalle dell’ucraina Saladuha e della russa Gumenyuk. E’ un obiettivo centrato per la 29enne palermitana delle Fiamme Gialle, a cui, insieme al tecnico Michele Basile, va riconosciuto il merito di essersi presentata qui nella miglior forma possibile, considerato anche l’infortunio all’anca patito in gennaio. Riavvolgimento del nastro, rewind per i tecnologici e gli anglofili: la gara prende fin dal via una sua configurazione. La superfavorita della vigilia, l’ucraina Olha Saladuha, firma subito la medaglia d’oro virtuale, atterrando ai 14,88 della miglior prestazione mondiale 2013. Dietro di lei, parte il duello tra la La Mantia e le russe Gumenyuk e Mosina. L’italiana apre con 14,24 e si piazza al secondo posto; viene poi scavalcata da Gumanyuk (14,25); si riporta avanti nel turno successivo con 14,26. La russa al quarto salto passa ancora al secondo posto, atterrando a 14,30, mentre la Mosina segue sempre da 14,21. Sembra essere tutto in bilico. E invece, non accadrà più nulla fino alla conclusione, fino al giro d’onore con il tricolore (l’ennesimo in carriera per l’azzurra, va sottolineato).

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Questa la serie della siciliana: 14,24; 14,04; 14,26; N; N; 14,04). “Ho lottato con le unghie e con i denti per difendere il mio titolo – racconta nel dopo gara – e con un inverno diverso probabilmente sarei riuscita a farlo anche meglio di così. La Saladuha ha tolto subito di mezzo la medaglia d’oro, e noi altre ci siamo dovute un po’ “azzannare” per argento e bronzo. Sono felice di non essermi arresa”. Il bendaggio all’anca, visibile in gara, è il segno dei problemi fisici. “Ho rimediato una sublussazione in allenamento, e ho dovuto rivedere i miei piani per molto tempo (tre settimane circa, raccontava Basile questa mattina, ndr); ho fatto tanta fisioterapia, lavoro alternativo, ripeto, senza arrendermi. Quindi, a conti fatti, va bene così…No, anzi, non va bene per niente – si corregge immediatamente – l’unica cosa che salvo è il fatto di esserci. Io ci sono”, ripete, scandendo le parole. “Ho tante dediche da fare: mio marito Alessandro (sposato il 6 ottobre, ndr), il mio tecnico Michele Basile, la mia società, le Fiamme Gialle, i fisioterapisti Antonio Abbruzzese, che è venuto fino a Palermo per seguirmi, e Domenico D’Angelo; e ringrazio la FIDAL, che non mi ha mai messo pressione in alcun modo, dandomi anche la possibilità di curarmi e di pensare all’Europeo”.

Foto di Fidal Colombo/Fidal

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2 thoughts on “Europei di Goteborg: Simona La Mantia bronzo nel triplo”

  1. Simona sei grande!!!! Grande soddisfazione per tutti noi tifosi siciliani che da sempre ti apprezziamo e sosteniamo. Adesso una stagione all’aperto alla GRANDE.

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