Brevi...di corsa

Eurocross: Zoghlami bronzo di squadra. Poca fortuna per gli altri siciliani

Belgrado. La squadra junior maschile composta da Lorenzo e Samuele Dini, Yemaneberhan e Nekagenet Crippa, Italo Quazzola e Osama Zoghlami, regala all’Italia la medaglia di bronzo degli Europei di cross. Gli azzurrini sono terzi nella classifica sui prati di Belgrado, alle spalle di Francia e Russia, ed è fatale agli azzurrini l’ultimo giro, attaccato in piena corsa per l’oro, a due sole lunghezze dai transalpini, poi vincitori (Francia 48 punti, Russia 51, Italia 55) . Ad imporsi a livello individuale è, come da facile pronostico della vigilia, il turco d’origine keniana Ali Kaia, secondo il belga (anche lui keniano di nascita) Isaac Kimeli. Lorenzo Dini conferma la sua classe piazzandosi al quinto posto, Yemaneberhan Crippa (settimo), il fratello Samuele (diciottesimo) e Nekagenet Crippa (26esimo). A rendere più difficile la situazione, anche la caduta alla prima curva di Italo Quazzola, altro big italiano, 48esimo al traguardo grazie ad una rimonta praticamente dall’ultimo posto (43esimo posto per Osama Zoghlami, l’altro azzurro al via).

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Nella gara Under 23 dei campionati Europei di cross di Belgrado brilla la stella di Michele Fontana. Il lecchese è ottavo al traguardo, centrando l’obiettivo dell’ingresso tra i dieci, sempre prestigioso in una rassegna internazionale di campestre. L’oro va al belga Pieter-Jan Hannes, che risolve la gara nell’ultimo giro, vincendo la resistenza del bulgaro Tsenov (secondo) e del Serbo Cerovac (terzo), mentre nel lungo rettilineo d’arrivo Fontana mantiene salda la posizione conquistata fin dalle prime battute.

Poca gloria, al contrario per gli altri azzurri (Italia nona, oro alla Gran Bretagna): D’Onofrio è 55°, Gerratana (purtroppo lontano dalle posizioni attese alla vigilia) solo 56°, Tagnese chiude al 61° posto, mentre Andrea Sanguinetti deve arrendersi nel finale.  Gerratana e Tagnese avranno sicuramente modo e tempo per riscattarsi.

Le due gare assolute dei XX Campionati Europei di cross di Belgrado portano all’Italia soprattutto l’ottavo posto della 23enne pugliese Veronica Inglese, protagonista ritrovata – dopo due interventi al piede destro – del mezzofondo azzurro, abile a ritagliarsi uno spazio nell’élite continentale della corsa sui prati. Quarte nel computo complessivo le azzurre, con Nadia Ejjafini 18esima ed Elena Romagnolo 34esima.  Le altre azzurre partono abbastanza bene, ma finiscono col cedere posizioni, ampliando quel distacco dal bronzo di squadra apparso, per almeno metà gara, davvero esiguo. Elena Romagnolo alla fine è trentaquattresima, appena tre posti davanti ad una tenace Elisa Desco (46esima Valeria Roffino, 51esima Silvia La Barbera).

Tra gli uomini, ritiro dopo circa sei chilometri di gara per Daniele Meucci. Senza il pisano, la squadra (Gianmarco Buttazzo, 30esimo, è il migliore italiano) si ferma all’ottavo posto.

 

Fonte Fidal

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