Brevi...di corsa

Siepi nere per gli azzurri: Floriani fuori dalla finale

Mattinata nera per gli azzurri ai Mondiali di Mosca: gli azzurri in gara nelle siepi sono stati tutti eliminati. Due squalifiche per invasione di corsia nei 3000 siepi, a Floriani (anche frenato dal doloroso contatto con una barriera) e Chatbi; fuori Nasti con un mediocre 8:36.42.

mosca136Foto Fidal/Colombo

La gara: 3000m siepi
Tutti e tre eliminati, gli azzurri impegnati nei 3000 siepi. Ed in maniera (seppure con qualche attenuante per Yuri Floriani) che non lascia spazio a considerazioni di natura positiva. La prova di Floriani, finalista lo scorso anno ai Giochi Olimpici di Londra, dura sostanzialmente poco più di 1500 metri. Un sussulto dopo due giri, con l’azzurro alla caccia dell’ugandese Kiplagat, e poi il buio, un lento scivolare all’indietro, fino all’arrivo – per onor di firma – quasi al passo. Il ginocchio sinistro gonfio e sanguinante, a causa di un urto con una barriera, spiega senza bisogno di altri dettagli, la resa del trentino. La squalifica (invasione di corsia) aggiunge però un dettaglio grottesco al suo Mondiale. Squalifica che arriva anche per Jamel Chatbi (!), che però non può contare sull’attenuante dell’urto con le barriere per giustificare la gara (valutabile appena al di sotto dell’8:40). Patrick Nasti fa tris di eliminazioni con il dodicesimo posto nella sua batteria, la terza, in 8:36.42 (trentatreesimo e terz’ultimo tempo complessivo). Il bilancio azzurro, nella specialità che fu di Francesco Panetta (campione del mondo a Roma 1987) è in rosso. L’ultimo tempo di passaggio è l’8:24.88 del venezuelano Jose Pena; In testa, si profila l’ennesima sfida tra l’Africa (il keniano Ezekiel Kemboi su tutti) ed il francese Mekhissi Benabbad.

Le dichiarazioni di Floriani:

Yuri Floriani arriva in zona mista zoppicando e con il ginocchio sinistro vistosamente ferito. “Purtroppo – spiega il finanziere trentino – ho preso una brutta botta contro una barriera a metà gara. Dopo è diventato più difficile correre perchè sentivo il ginocchio che cedeva. La mia batteria, la prima, è stata come prevedibile molto forte. Se ho provato a stare davanti all’inizio è perchè sentivo di potercela fare, poi però mi è capitato questo brutto imprevisto ed è finita così. La delusione è grande”.

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