Brevi...di corsa
Fidal e Libera percorso comune
Sono rari, gli uomini del carisma di don Luigi Ciotti. Le sue parole, da anni, toccano le coscienze di tanti, nel nostro Paese, affrontando temi di enorme rilevanza sociale: dalla questione degli “ultimi”, intesi come coloro a cui mai viene data voce, alla lotta alle mafie, oggetto del lavoro di “Libera”. Don Luigi, da oggi, nel vasto repertorio di attività che hanno contraddistinto gli anni del suo impegno, può annoverare anche un accordo – la convenzione sottoscritta oggi a Roma, presso la sede federale – con l’atletica leggera italiana. “E’ tutta colpa loro – ha detto ridendo questo pomeriggio, alludendo a Gabriella Stramaccioni e Roberto De Benedittis – che mi hanno fatto conoscere questo mondo così bello ed articolato. Con i giornalisti Valerio Piccioni e Gianni Bondini, poi, ho conosciuto la corsa di Miguel, e mi sono appassionato subito della vicenda di questo ragazzo, che ancora oggi, dopo tanti anni continua a graffiare le coscienze. Ma da lì il percorso che stiamo compiendo, insieme a tanti altri, si è allargato: con la Forestale abbiamo scelto di portare i ragazzi a correre su quelle terre confiscate alla mafia. E con un uomo come Sandro Donati, uno che ha sempre pagato in prima persona per le proprie idee, abbiamo discusso ed approfondito i temi legati al doping. Adesso, intendiamo muoverci insieme, su questa strada, al fianco di tutta l’atletica italiana, per far cadere una lettera, la G, passando da integrazione a interazione, perché l’atletica, lo sport, riescano ad operare quella inclusione degli ultimi in cui altri hanno fallito”. Emozionate le parole del presidente della FIDAL, Alfio Giomi: “Firmare un accordo di convenzione con Libera, e mettere la mia firma accanto a quella di Don Ciotti, è qualcosa che mi rende orgoglioso e felice di essere il presidente dell’atletica italiana. Andare oltre le differenze è nel DNA dell’atletica: questo è uno sport che unisce, e non divide. Noi non facciamo mai il tifo, applaudiamo tutti, siano essi i più bravi o i meno bravi; è un sostegno sempre a favore, mai contro. Siamo culturalmente vicini a Libera, al di là di ogni accordo”.
La convenzione tra la FIDAL e Libera (vedi il testo a fondo pagina) prevede, tra le altre cose, attività mirate alla raccolta, elaborazione e divulgazione di dati e analisi relative alla diffusione della pratica del doping; alla valorizzazione dei prodotti dei territori confiscati alla mafia; la realizzazione di manifestazioni su questi stessi territori; la concessione di spazi promozionali durante le massime manifestazioni agonistiche di atletica leggera.
Fonte e foto Fidal



