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Nasce la ValoRun: lettera aperta di Emanuele Assenza che interviene “a gamba tesa” sul nuovo progetto

Il presidente della Running Modica e consigliere regionale FIDAL solleva dubbi sulle modalità con cui è stato presentato il nuovo progetto sportivo. Nel mirino soprattutto il coinvolgimento del Fiduciario Tecnico Regionale Salvo Pisana e la posizione di alcuni componenti della nuova realtà, attualmente tesserati con la società modicana.

La nascita di una nuova società arricchisce il panorama dell’atletica regionale, ma allo stesso tempo apre un confronto destinato a far discutere l’ambiente podistico della provincia di Ragusa.

Al centro della vicenda c’è la ValoRun, nuova realtà con presidente il fondista modicano Marco Adamo, presentata oggi attraverso le colonne del quotidiano regionale La Sicilia. Un progetto che, secondo quanto annunciato, muoverà inizialmente i primi passi attraverso un Ente di Promozione Sportiva, con particolare attenzione al settore giovanile, per poi procedere con l’affiliazione alla FIDAL a partire da gennaio 2027.

Una presentazione alla quale ha fatto seguito la presa di posizione di Emanuele Assenza, presidente della Running Modica e consigliere regionale FIDAL, che ha affidato a una lettera aperta una serie di perplessità sulle modalità e sui tempi con cui il nuovo progetto è stato reso pubblico.

Il presIdente della Running Modica e consigliere regionale della Fidal Sicilia, Emanuele Assenza

Assenza non mette in discussione il diritto di costituire una nuova società né quello degli atleti di scegliere, alla scadenza dei rispettivi vincoli, un differente percorso sportivo. Il punto sollevato dal dirigente modicano riguarda invece i ruoli ricoperti da alcuni dei protagonisti dell’iniziativa e la circostanza che, secondo quanto da lui evidenziato, diverse persone indicate nella nuova organizzazione risultino ancora tesserate con la Running Modica fino alla fine dell’anno.

«È del tutto legittimo che un gruppo di persone decida di intraprendere un nuovo progetto: ognuno è libero di fare le proprie scelte. Tuttavia, mi sorge una domanda, soprattutto in considerazione dei ruoli e delle responsabilità ricoperte», scrive Assenza.

Il riferimento principale è a Salvo Pisana (attuale Fiduciario Tecnico Regionale della FIDAL Sicilia) presentato dalla ValoRun come tecnico e consigliere della nuova società.

È proprio questa doppia veste a rappresentare il nodo principale della lettera di Assenza.

«Un FTR regionale, insieme al proprio staff, può promuovere e sostenere pubblicamente la nascita di una nuova società e di una nuova organizzazione che, a quanto viene dichiarato, inizierà la propria attività all’interno di un EPS, venendo così meno, almeno apparentemente, ai principi e alle linee guida della Federazione?».

Il presidente della Running Modica pone dunque una questione di opportunità e compatibilità tra il ruolo tecnico-istituzionale ricoperto in ambito federale e il coinvolgimento diretto nel nuovo progetto.

«La questione diventa ancora più delicata se si considera il ruolo istituzionale ricoperto da un FTR e i principi che tale incarico dovrebbe comportare: imparzialità, rispetto delle regole federali e tutela dell’intero movimento, senza favorire o sostenere iniziative che possano creare situazioni di conflitto o di sovrapposizione».

Altro elemento sul quale Assenza chiede chiarezza riguarda la tempistica. La ValoRun è stata infatti presentata nel mese di agosto, mentre l’affiliazione alla Federazione è stata annunciata per gennaio 2027. Secondo Assenza, la nascita di una struttura già definita nei suoi incarichi e nei suoi collaboratori lascia supporre una fase preparatoria precedente all’annuncio pubblico.

«La presentazione di una nuova società nel mese di agosto difficilmente può essere considerata una decisione maturata nell’immediato, soprattutto quando, a quanto risulta, tutte le persone coinvolte risultano ancora regolarmente tesserate con un’altra società fino al prossimo dicembre».

Da qui l’interrogativo sollevato nella lettera: «È quindi lecito chiedersi se la nascita di questa nuova realtà non sia stata in realtà programmata e preparata da tempo, quando gli stessi soggetti risultavano ancora pienamente inseriti e tesserati nell’organizzazione di provenienza».

Assenza precisa comunque di non voler trasformare la vicenda in una contestazione della libertà individuale degli atleti o dei dirigenti coinvolti. La sua critica riguarda esclusivamente il metodo seguito e, soprattutto, la posizione di chi ricopre contemporaneamente incarichi all’interno della struttura federale.

«Nessuno mette in discussione la libertà di scegliere una nuova strada. Ciò che suscita perplessità è il modo in cui questa scelta viene portata avanti, soprattutto quando a essere coinvolte sono persone che ricoprono ruoli federali e che, proprio per la funzione che svolgono, dovrebbero rappresentare e rispettare i principi della Federazione».

La lettera si chiude quindi con una richiesta di chiarimento, che Assenza pone sul piano regolamentare e istituzionale più che su quello personale.

«Credo sarebbe opportuno fare chiarezza, non per alimentare polemiche, ma semplicemente per comprendere se tutto ciò sia compatibile con i regolamenti, con i principi federali e, soprattutto, con il ruolo che determinate figure sono chiamate a ricoprire» (ea).

 

DALLA REDAZIONE

 “Le considerazioni e le valutazioni contenute nell’intervento sono riconducibili al loro autore. Siciliarunning, nel rispetto del diritto di cronaca e del principio del contraddittorio, resta disponibile ad ospitare eventuali precisazioni, repliche o contributi delle parti interessate, che potranno contattare la redazione attraverso i consueti canali.”

 

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