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Oderzo per Aouani e Palmero, U20 secondi

Il primatista italiano di maratona al successo in Veneto con il record della gara, tra le donne vince la piemontese. Squadre azzurre sul podio nel match internazionale

Il rientro vincente di Iliass Aouani con il primato della gara nella 29esima Corsa Internazionale Oderzo Città Archeologica, dopo il record italiano di maratona, ma anche il successo di Elisa Palmero al femminile e i due secondi posti delle squadre azzurre nel Trofeo Opitergium International Road Race under 20. La tradizionale gara del 1° maggio in Veneto incorona Aouani nella sua prima uscita a due mesi esatti dall’impresa di Tokyo. È un trionfo in piazza Grande con il tempo di 28:29 sui 10 chilometri, quindici secondi meglio del crono realizzato da Sondre Nordstad Moen nel 2018 quando il norvegese arrivò nella Marca da primatista europeo di maratona. Per sette dei dieci giri di gara è stata una sfida tra il portacolori delle Fiamme Azzurre e Celestin Ndikumana, poi il burundese dell’Atletica Vomano ha ceduto di schianto e Aouani si è involato in solitudine verso il traguardo, con il cronometro come unico avversario. Quella di Aouani, bronzo mondiale e campione europeo di maratona oltre che recordman italiano con il favoloso 2h04:26 stabilito in Giappone, è la sesta vittoria azzurra consecutiva all’ombra del Torresin. “Le emozioni sono le stesse anche se gli scenari sono diversi – commenta Aouani – e anzi correre in casa mi mette più pressione. Emozioni che auguro a tutti di provare: non sono un talento assurdo, mi sono costruito con il tempo e con la pazienza. Per me il prossimo appuntamento è in programma il 23 maggio nella Coppa Europa dei 10.000 metri a La Spezia, venite tutti a fare il tifo, ci sarà una bella squadra”. Ahmed Ouhda (Esercito), già secondo l’anno scorso, scende di un gradino piazzandosi al terzo posto battuto nel testa a testa finale da Ndikumana (28:57 il tempo attribuito a entrambi), quarto Daniele Meucci (Esercito, 29:01).

Tra le donne Elisa Palmero è la nuova regina della gara, in volata sulla neocampionessa italiana dei 10.000 metri Federica Del Buono. Sui 5 km lungo le strade di Oderzo, la piemontese resta nel gruppo delle migliori cinque, di cui fanno parte anche Rebecca Lonedo, Diletta Moressa e Giulia Zanne, sino all’ultima tornata, per poi presentarsi affiancata a Del Buono in dirittura d’arrivo. Lo sprint vede imporsi la 26enne dell’Esercito che a metà febbraio ha corso la sua prima maratona a Siviglia realizzando il miglior tempo di sempre (2h24:10) per un’italiana al debutto sulla distanza regina. “Sono tornata a correre una 5 km dopo tanto tempo – spiega – e qualche timore c’era. All’inizio è stata una gara tattica, ci siamo giocate tutto nell’ultimo giro. Sono molto soddisfatta verso l’impegno di La Spezia in Coppa Europa”.

 Per Palmero un tempo di 16:05, un secondo meglio di Federica Del Buono (Carabinieri, 16:06), terza Rebecca Lonedo (Fiamme Oro, 16:11), poi Diletta Moressa (Gs Orecchiella Garfagnana, 16:12) e Giulia Zanne (Atl. Brescia 1950, 16:18). Dal gruppo delle migliori ha invece perso contatto all’inizio dell’ultimo giro la giovane bellunese Lucia Arnoldo (Atl. Dolomiti), alla fine sesta in 16:24.

Nella nona edizione dell’incontro internazionale giovanile, l’Italia si piazza seconda con entrambe le squadre under 20. Come si dice tripletta in svedese? Sebastian Lörstad conferma il feeling con le strade di Oderzo, trionfando per la terza volta consecutiva tra gli under 20 in piazza Grande. Con la sua falcata sicura, il diciottenne in maglia gialla ripete il copione dell’anno scorso, partendo subito all’attacco. Il serbo Aladin Catovic è l’unico che prova a tallonarlo, ma si arrende quasi subito al ritmo di Lörstad e deve poi impegnarsi per respingere il ritorno degli inseguitori. Lo svedese corre in 29:27 sui 10 chilometri, Catovic a 30:01, terzo il francese Yoann Debroucker (30:12) che precedendo i compagni di squadra Talal Idrissi (30:41) e Maxence Godowski (30:44) guida il team transalpino al successo nella classifica per team. Ottima seconda l’Italia, nonostante il forfait dell’ultima ora di Vittore Borromini. Il miglior azzurro è Thomas Colombo, sesto in 30:47, con Pietro Ruga ottavo (31:14) e Federico Demarchi decimo (31:29), poi 12esimo Edoardo Piazzolla (32:01) e 19esimo Raffaele Sammarco (32:27). Vittoria alla Francia (1h31:37), argento all’Italia (1h33:30), bronzo alla Svezia (1h33:46).

Tanta Svezia anche sui 5 km femminili U20 del Trofeo Opitergium con Carmen Cernjul che fotocopia la gara del connazionale Lörstad, facendo corsa solitaria e andando a chiudere in 15:21. La vincitrice bissa così il successo del 2025 e ora, dopo i due argenti europei under 20 vinti in pista la scorsa estate a Tampere, punta ai Mondiali di categoria di Eugene. L’altra svedese Fanny Szalkai precede in volata la ceca Jana Johanova (16:11 contro 16:12). Brave le azzurrine, in quattro tra le prime dieci, con il quinto posto di una tenace Viviana Marinelli (16:25), il settimo di Martina Ghisalberti (16:39), il nono di Mimosa Miari Fulcis (16:44) e il decimo di Licia Ferrari (16:44) mentre è diciottesima Alessandra Falco (17:42). Nella classifica a squadre: prima la Svezia (47:49), seconda l’Italia (49:48), terza la Francia (50:35).

Fonte ufficio stampa

Foto Atleticamente

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