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Lettera aperta di cinquanta ASD siciliane alla Fidal Sicilia

Nella missiva, problematiche, criticità ma anche proposte delle società siciliane e del mondo amatori, aspettando la ripresa dopo il lockdown da Covid 19

Problematiche, criticità, ma anche richieste…fanno parte di una lettera aperta, firmata  da cinquanta ASD siciliane di atletica leggera,  con destinatario il Comitato regionale della Fidal Sicilia (commissariato). A pochi giorni dalla Fase 2 (che di fatto non cambia molto le carte in tavola) ed ancora in piena emergenza sanitaria, le società isolane, oltre che interrogarsi su quello che sarà la “ripresa”, sottolineano come la pandemia ed il “fermo obbligato” abbia messo in ginocchio un intero settore. Non ultima una bacchettata nei confronti della federazione, rea (secondo i presidenti firmatari della lettera,) di non aver preso posizione sulla vicenda, “podisti untori” che ha caratterizzato la prima parte del lockdown.

Il testo della lettera ricevuta dalla nostra redazione e che pubblichiamo in maniera integrale: 

Con la presente, in nome delle A.S.D. siciliane affiliate (in calce riportate) poniamo all’attenzione del Vostro illustre Comitato regionale, problematiche,  criticità e proposte per la sopravvivenza delle stesse A.S.D. e di tutto il settore amatoriale Fidal.

Una premessa: ultimamente, causa la pandemia di Covid19, i runners hanno subito attacchi ingiustificati da parte dell’ opinione pubblica, sono stati definiti untori e pretestuosamente individuati quali veicoli di trasmissione  preferiti dal virus. Questo messaggio trasmesso anche dai media nazionali e riportato dai social,  ha portato a situazioni, spesso, spiacevoli, per chi, nel rispetto delle regole, aveva scelto di continuare a “CORRERE”. Noi runners siciliani, inoltre, abbiamo subito restrizioni anche maggiori imposte dai Decreti Regionali, che ci hanno privato di qualsiasi possibilità di fare moto all’aria aperta. 

Siamo rammaricati per l’assenza di una presa di posizione da parte della Federazione.   Nessuna autorevole voce si è alzata contro l’assurdità dell’attacco e a difesa dei propri tesserati. Tutto ciò, nonostante i ripetuti appelli della comunità scientifica che ha più volte evidenziato l’importante ruolo della pratica dell’attività motoria per il benessere psicofisico e come prevenzione delle malattie. Appelli recepiti dalla quasi totalità dei Paesi  europei colpiti dalla pandemia. 

Le nostre A.S.D. oggi si trovano nell’ impossibilità di poter utilizzare gli impianti e quindi  di potere  svolgere le normali attività di scuole e centri di avviamento. La stagione agonistica su strada è stata praticamente annullata e ancora non si conoscono né le modalità di ripresa, né quando la stessa avrà luogo.  L’attività su pista, per forza di cose, dovrà essere regolamentata in funzione dell’inizio della prossima e imminente fase 2,  prevista per i primi di maggio. Pertanto ad oggi, i nostri associati e tesserati  non hanno potuto usufruire di alcun servizio istituzionale e chissà quando ciò sarà reso possibile. 

Pertanto si chiede che la Fidal, oltre a garantire la sacrosanta attività degli atleti Elite, presenti un piano organico anche per la ripresa del settore amatoriale. Proposte concrete affinché questo mondo, che conta  migliaia di iscritti che settimanalmente muove centinaia di praticanti nella Regione, possa ripartire.

La ripresa deve permettere a tutti di poter praticare il nostro sport nel rispetto del distanziamento sociale, senza vincoli di metri, chilometri o fasce orarie. Sicuramente non può essere imposto l’utilizzo della mascherina, incompatibile con la corsa e nociva per la salute stessa del podista.

I media, e qui la Fidal deve essere chiara e presente, devono veicolare il reale messaggio che lo sport all’aria aperta (nel rispetto del distanziamento)  è lo stile di vita da tenere oggi e in futuro per permettere al fisico di essere in forma e più resistente alle malattie.

Noi crediamo che i runners siano quelli che gravano meno sul Servizio Sanitario Nazionale, e chiediamo quindi una maggiore attenzione. E questa deve arrivare in primo luogo dalla Federazione a cui siamo affiliati.

La sopravvivenza delle A.S.D. ad oggi è in pericolo. Quei pochi “donatori” che partecipano alla vita annuale delle A.S.D.  con piccoli contributi, dopo questa crisi sicuramente avranno altre priorità. Gli associati stessi, hanno sollevato parecchi dubbi su un’eventuale “riassociazione”,  per il 2021 in mancanza di certezze future.

Chiediamo, alla nostra Federazione un segnale forte con la possibilità di agevolazioni economiche sulle future quote associative ed il rimborso, per l’anno in corso, delle somme residue sul conto di ogni singola associazione.

La stessa attenzione deve essere rivolta alle A.S.D. organizzatrici di eventi che hanno subito danni economici ingenti in seguito all’annullamento delle manifestazioni.

Molti di noi oltre alle somme relative alle affiliazioni dei tesseramenti federali, hanno perso le quote di voli, iscrizioni alle varie manifestazioni nazionali ed internazionali.

La cosiddetta fase 2 ormai è alle porte, è il momento di ripartire: dobbiamo capire come e se continuare a farlo con la FIDAL.

Queste sono le nostre proposte affinché il nostro mondo sopravviva a questo tsunami.

La corsa, lo sport è fatto di regole, e i runners sono abituati a rispettarle. Chiediamo solo di poter ricominciare a correre. Chiediamo l’aiuto istituzionale per sopravvivere come associazioni e per farci trovare pronti ad intercettare tutti coloro che potranno avvicinarsi al nostro mondo in questo cambio epocale che vedrà tante persone uscire dalle palestre per fare attività all’aperto. Non chiediamo soldi, ma di poter riutilizzare quelli già usati quest’anno per una stagione non vissuta e non sfruttata.

Siamo partiti male, piano rispetto ad altri, ma da runners e come fondisti siamo pronti a recuperare e arrivare al traguardo prima di altri.

Rispetto delle regole, stile di vita sano  e solidarietà sono da sempre nel nostro DNA la Fidal si faccia portatrice di questo messaggio e si attivi nel richiedere alle Istituzioni Nazionali e Regionali gli aiuti necessari per consentire una ripartenza del nostro settore. Ne va della nostra “vita sportiva”, ne va della “vita sportiva” di tutti gli amanti della corsa”.

Firmato:  Ad Agex, Asd Atletica Bagheria, Asd Atletica Gela, ASD Atletica Mondello, ASD Atletica Mazzarino,  ASD Atletica Noto, Asd Barboni di Lusso, ASD Cocoon Club Mazara, Asd Corleone Marathon, Asd Correndo per Aci-Acireale, Asd Corri Serradifalco, AS Di. Po. Plasceolum, Asd Equilibra Running team Palermo, Asd Etna Running Fiumefreddo, Asd Kaouhala team Pachino,  Asd Marathon Altofonte, Asd Marathon Misilmeri, Asd Marathon Monreale, Asd Marsala doc, Asd Media@, Asd Niscemi running, Asd No doping Ragusa, Asd Noto Barocca, Asd Palermo City Runner, Palermo H 13.30, Asd Palermo Running, Asd Palombella running Avola, Asd Pegaso Athletics, Asd podistica Capo d’Orlando, ASD Polisportiva Palme, Asd Polizia di Stato, Asd Running Gela, Asd Sportamatori Partinico, Asd Sport Etna outdoor, Asd Trinacria Palermo, Asd Young Runner Gela, Club Atletica Partinico, Pol Giuva Team, Good Race Team, , GSD 5 Torri Fiamme Cremisi TP, GSD Vergine Maria Palermo GS Amatori Palermo, GS Atletica Mazara, Nonsolocorsa, Now Team, Milone Siracusa, Pol Sportiva dilettantistica, Pol. Fiamma S.Gregorio , Scuola Atletica Leggera Catania, Track Club master Caltanissetta, Monti Rossi Nicolosi, Atletica Pedara, Puntese la Punta, UNVS Fontanarosa.

 

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