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Violenza contro gli arbitri nei campi sportivi siciliani, Lionti e Caruso (Uil): “Più tutele, sicurezza e rispetto”.

Palermo. Le ricorrenti aggressioni ai danni degli arbitri e i sempre più frequenti episodi di violenza nei campi da gioco, in particolare nei campionati dilettantistici e giovanili, hanno ormai raggiunto livelli allarmanti. Lo dimostrano i dati dell’associazione italiana arbitri che evidenziano un numero crescente di aggressioni. In Sicilia, durante un incontro dei play-off del campionato di Promozione, il giovane arbitro Karim La Franca è stato vittima di proteste violente, spintoni e di un’aggressione fisica che lo ha costretto a sospendere la gara. Lo stesso è accaduto all’arbitro Carpinteri nel corso di una partita di Terza Categoria.

“Si tratta di fatti che vanno denunciati e condannati – dichiarano Luisella Lionti, segretaria generale della Uil Sicilia, e Marco Caruso, responsabile Uil Sport Sicilia -. L’esasperazione della competizione, la perdita di rispetto verso la figura arbitrale e l’insufficienza di strumenti di prevenzione stanno producendo conseguenze sempre più gravi. Il ruolo dell’arbitro deve essere riconosciuto e tutelato come presidio di legalità, imparzialità e garanzia del corretto svolgimento delle competizioni.

I casi di Rosolini e Aci Sant’Antonio – proseguono Lionti e Caruso – dimostrano invece che siamo di fronte a una vera emergenza educativa, sportiva e sociale che richiede risposte immediate e concrete”. Per questo sindacato, la tutela degli arbitri deve essere affrontata come una questione di sicurezza sul lavoro. Migliaia di direttori di gara, infatti, operano ogni settimana nei campi sportivi garantendo il regolare svolgimento delle partite e assumendosi responsabilità rilevanti.

“È necessario rafforzare le tutele, incrementare i controlli e prevedere misure di sicurezza nei contesti più esposti al rischio, anche nelle aree esterne al terreno di gioco”, affermano i sindacalisti -. Servono protocolli efficaci, sanzioni esemplari per chi si rende protagonista di atti violenti e una più stretta collaborazione tra istituzioni sportive, forze dell’ordine e organizzazioni sindacali. Lo sport deve tornare a essere un luogo di crescita, inclusione e rispetto delle regole”.

da comunicato stampa

Immagine di copertina generata con AI

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