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Di corsa sui beni confiscati alla mafia

Di corsa sui beni confiscati oggi restituiti alla collettività, calpestando quello che un tempo era il potere economico dei mafiosi.

Ai nastri di partenza la terza edizione di Libera la Natura, la corsa campestre sui terreni confiscati, un progetto che nasce dalla collaborazione tra LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e il Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato.
Nell’edizione 2013, circa 1.000 ragazze e ragazzi correranno in Lombardia, Veneto, Lazio, Calabria e Sicilia, dove, oltre a partecipare alle manifestazioni sportive, realizzate su beni confiscati alle mafie, parteciperanno ad incontri di formazione a scuola, alla presenza di testimoni del mondo dello sport e dell’antimafia sociale.
Il percorso educativo Libera la natura è volto a sensibilizzare i giovani sul rapporto tra sport, natura e legalità. L’obiettivo è diffondere tra le nuove generazioni una cultura dello sport che sia di formazione e di svago, che aiuti a comprendere i propri limiti rifiutando il perseguimento della vittoria ad ogni costo e che consideri il ricorso ai farmaci e alle sostanze dopanti la più grave e definitiva delle sconfitte sportive.



