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Di corsa a 78 anni per essere di esempio e ispirazione non solo per i giovani

L’appuntamento agonistico della domenica per molti runner non è solo un pretesto per trascorrere del tempo in compagnia di altri appassionati della corsa, per allenarsi o confrontarsi in gara con loro, ma negli ultimi anni sta diventando un vero e proprio appuntamento cui tutta la famiglia partecipa, … e non solo come spettatrice. Negli ultimi anni, infatti, i tesseramenti nelle società di atletica e le iscrizioni alle competizioni agonistiche hanno subito un incremento notevole che coinvolge, in molti casi, intere famiglie. Generazioni differenti, spesso in contrasto nel modo di pensare ed agire, che condividono, uniti ed entusiasti, la passione per il running.
Un esempio è Sebastiano Caldarella, 78 anni, agonista da soli 2 anni per Marathon Athletic Avola, che quest’anno oltre ad essersi aggiudicato tutti i titoli, provinciali e regionali,in palio, è riuscito a coinvolgere l’intera famiglia nella sua passione per il running. I figli Ferdinando, agonista da 2 anni come il padre, e Giuseppina, che vive nelle Marche; tesserata da neanche un anno ha già concluso la sua prima mezza maratona. La moglie, Corrada, invece,che si dichiara loro manager e prima fan e gestisce il profilo di Facebook del marito.
In questa intervista inedita e familiare, semplice e a cuore aperto, abbiamo cercato di raccogliere il loro messaggio dedicato allo sport per condividerlo con tutti i lettori di SiciliaRunning.
Quando hai iniziato a sentire il richiamo della corsa?
Sebastiano: ho iniziato a correre circa 20 anni fa, solo perché mi piaceva. La sera, quando finivo di lavorare in campagna,nei pressi di Siracusa, lasciavo la macchina a uno dei miei operai che aveva il compito di portarla a casa mia ad Avola, mentre io tornavo correndo. Due anni fa, conoscendo gli atleti della mia squadra, la Marathon Athletic Avola, ho deciso di tesserarmi e condividere con loro la mia passione.
Ferdinando: All’inizio correvo per stare vicino a mio padre, ho iniziato per supportarlo. Poi mi sono innamorato della corsa pure io.
Sei riuscito a coinvolgere tutta la tua famiglia, figli e moglie, cosa ti senti di dire loro? E voi?
S: Sono orgoglioso dei miei figli. Sarò sempre pronto ad appoggiarli e sostenerli affinché non mollino mai, nella vita come nello sport.
F:Stai attento e divertiti tanto, come già fai. Noi siamo con te!
Corrada (moglie): non vedo l’ora di condividere con il mondo intero i tuoi nuovi successi
Quest’anno hai vinto tutti i titoli in palio, sei Campione regionale cross 2013, Campione provinciale di cross 2013, Campione regionale su strada 10 km, Campione regionale nella mezza maratona, Campione provinciale su strada. Hai anche partecipato alla maratonina di Malta, come ti senti? E tu Ferdinando, cosa ne pensi?
S:Sono orgoglioso di me stesso, non vedo l’ora che arrivi la prossima gara.
F: non riesco a descrivere a parole ciò che provo e penso, vorrei seguire il suo esempio, spero di esserne all’altezza, spero di riuscire a trasmettere la passione per la corsa agli altri, così come lui sta facendo con me.
Qual è stato il momento più bello e più brutto della tua carriera da runner?
S: Non dimenticherò mai la Roma-Ostia del 2012. Quella gara la ricorderò sempre perché al mio fianco c’eri tu, che mi hai supportato e motivato, con le tue parole ed i gesti per tutti i 21,097 km. Non dimenticherò mai le lacrime di commozione e di orgoglio tagliando il traguardo con te. Mi hai tenuto la mano, stretta e salda, per tutti i 21,097 km.Ho le nostre foto tutte incorniciate sulla parete di casa.
La mia esperienza più deludente? In una competizione di 10 km, per un errore dell’organizzazione, ho perso il primo posto sul podio.
F: Anche per me la sua Roma Ostia 2012 è indimenticabile, ma lo è stato anche per me perché era tra le prime che facevo. Il momento più brutto? La paura che ho provato quando mio padre è caduto, ferendosi seriamente, durante una gara.
Il tuo 2014?
S: il mio 2014 sarà tutto da vedere, da scoprire, da vivere …ma sempre di corsa.
F:Voglio partecipare a tante maratonine e realizzare il mio sogno di correre almeno una maratona. Speriamo bene, soprattutto, mi auguro che gli infortuni che mi hanno fermato quest’anno, passino presto.
Sai di essere di ispirazione per tanti runner, giovani e meno giovani, come ti senti?
S: Bellissima sensazione, vorrei che i giovani seguissero quello che faccio e il mio esempio;
F: io ho sempre la pelle d’oca, spero che il numero dei runner cresca sempre di più.
Sebastiano, vorremmo che lasciassi una dichiarazione, un pensiero, da condividere con tutti i lettori di SiciliaRunning e gli sportivi.
S: Voglio essere un esempio per i giovani, e non solo. Trovate il modo di stare accanto ai vostri cari, alla famiglia, coinvolgetela nella vostra vita. Non lasciate che si perda il valore e il legame familiare. Uscite, parlate, condividete. Non trascorrete l’intera giornata davanti alla TV o a internet, non isolatevi. Fuori c’è un mondo che vi aspetta, la vita non è solo quella virtuale.
Articolo e foto: Giovanna Barone





