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Mondiali Under 18: Leonardi e Biondo fuori ma a testa alta. Randazzo decimo nel lungo

Per Giuseppe Leonardi (400) e Giuseppe Biondo (400 hs) il sogno della finale si è fermato oggi, nelle batterie di semifinali. Entrambe però escono a testa alta dalla competizione iridata. Ottimo Leonardi che potrà ancora dire la sua insieme ai compagni della 4×400. Per Biondo (52”45) una prova di forza che lo ha visto in gara fino all’ultimo. Chi la finale invece l’ha disputata è Filippo Randazzo che nel lungo ha ottenuto un lusinghiero 10° posto con la misura di 7.29 :Un passo indietro rispetto alla misura fatta registrare per accedere alla finale di oggi.
Riviviamo in questo articolo di Raul Leoni (FIDAL) le gare dei nostri atleti:
400m M (semifinali): Nella prima delle tre semifinali in quattro vanno nettamente sotto i 47” (al top l’americano Ryan Clark con 46.33: finora c’erano riusciti solo in dieci nell’intera stagione): per il bravo Giuseppe Leonardi l’asticella sale sempre più in alto. Il catanese seguito da Filippo Di Mulo corre molto bene con una distribuzione quasi perfetta e con 48.10 diventa il settimo allievo di sempre sul giro di pista, togliendo 29/100 al precedente del “Brixia Meeting” dello scorso maggio: non è escluso che ci siano ancora dei margini, prima della fine della stagione e comunque Leonardi può essere uno dei punti di forza del quartetto azzurro che tenterà l’impresa nelle batterie della staffetta mista, sabato mattina.
Nell’immagine il photofinish della gara di Giuseppe Biondo
400hs M (semifinali): Si arena sull’ultima barriera il sogno mondiale di Giuseppe Biondo: ma il fatto di aver incocciato l’ostacolo quando era ancora in lotta per la vittoria nella sua semifinale può essere l’indizio che il palermitano navigava già in riserva. Una spia rossa che si è accesa probabilmente all’ingresso del rettilineo, dopo una gara tutta condotta in testa. Ugualmente bravo, Giuseppe, come bravissimo era stato Matteo Beria nella prima semifinale: ancora una volta primato personale, stavolta strabattuto con 52.18, quarto italiano di sempre scalzando dalla lista proprio il compagno di avventure qui a Donetsk. In ogni caso il comportamento della coppia azzurra, in un contesto di grande equilibrio e sostanziale qualità, risulta assolutamente apprezzabile.
Lungo M (finale): Impossibile ragionare sui se e sui ma: il dato oggettivo è che – con le prestazioni ottenute ieri in qualificazione – sia Filippo Randazzo sia Alessandro Li Veli avrebbero ottenuto un posto tra gli otto finalisti “veri”. In ogni caso il lombardo – oggi 11° – ha messo a segno due prestazioni superiori al personale con il quale si era presentato e il siciliano ha messo in bacheca un piazzamento, 10°, sul quale ogni azzurro presente a Donetsk avrebbe messo la firma. Per entrambi va a referto un 7.28.E resta un po’ d’amaro in bocca nel ricordare il bronzo a sorpresa di Stefano Braga a Lille: anche se poi il piacentino ha pagato duramente il suo dividendo alla cattiva sorte.



