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Palermo si sveglia di corsa: la 5.30 inaugura l’edizione 2026

L'omaggio ad Alessia la "guerriera" tifosa del Palermo nel giorno del suo funerale, la mission dell'evento, tra sport, benessere e condivisione. Il tutto condito dall'alba urbana e dal mare che è tornato ad abbracciare l'evento

Palermo si è svegliata all’alba, avvolta dai colori del mare e da un grande abbraccio collettivo, per accogliere la tappa inaugurale della 5.30, la corsa-passeggiata non competitiva che, insieme a Verona, ha dato ufficialmente il via all’edizione 2026 dell’evento.

Poco prima dello start, dato alle 5.30 in punto come da tradizione da Luisa Balsamo con la sua iconica bandiera a scacchi, c’è stato spazio anche per un momento di intensa commozione. Nel giorno dei funerali della piccola Alessia, la bimba palermitana di appena otto anni conosciuta da tutti come la “guerriera”, sconfitta da un tumore contro il quale combatteva da cinque anni, i partecipanti hanno osservato un minuto di silenzio. Un gesto semplice ma profondo, che ha unito centinaia di persone in un abbraccio  carico di significato.

Poi Palermo ha ripreso a muoversi, con il suo popolo della 5.30 pronto a colorare le strade che piano piano si stavano svegliando della città. Perché la 5.30 non è soltanto una corsa: è un invito a prendersi cura di sé, a scegliere uno stile di vita sano, attivo e sostenibile, riscoprendo il piacere del movimento e della condivisione. Nata per coniugare sport, benessere, alimentazione equilibrata e valorizzazione del territorio, negli anni la manifestazione è diventata un appuntamento fisso in tante città italiane e anche oltre i confini nazionali.

A rendere speciale l’edizione palermitana è stato ancora una volta il fascino unico dell’alba tra i monumenti del centro storico, le strade semideserte e l’energia di una comunità che sceglie di stare bene insieme. Un percorso rinnovato, che quest’anno ha voluto concedere ancora più spazio al mare: da Palazzo De Seta alla Cala, passando per il Molo Trapezoidale, senza rinunciare ai luoghi simbolo della città come i Quattro Canti e le suggestive viuzze del centro storico.

Un copione ormai conosciuto a memoria dai partecipanti, così come gli “attori” che ogni anno contribuiscono a renderlo speciale: Luisa Balsamo e il suo instancabile staff, le biciclette che aprono e chiudono il lungo serpentone umano coordinate da Giuseppe Cuttaia,  gli addetti al ristoro finale, tutto che si ripete anno dopo anno da quel lontano 2014 (prima edizione della 5.30 palermitana) quando tutto ebbe inizio. 

 

SiciliaRunning pubblicherà domani tutte le foto dell’evento.

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