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NO MAFIA Corleone-Palermo”, 55 chilometri tra sport, memoria e legalità

Il 23 maggio una staffetta unirà Corleone e Palermo nel ricordo della Strage di Capaci. Oltre cinquanta tra podisti, ex atleti e appassionati correranno fino all’Albero Falcone

Non una semplice corsa, ma un gesto collettivo capace di unire sport, memoria e impegno civile. Sabato 23 maggio andrà in scena la staffetta “NO MAFIA Corleone-Palermo”, iniziativa nata spontaneamente da un gruppo di sportivi e cittadini, accomunati dalla volontà di ricordare le vittime della mafia attraverso un messaggio concreto di partecipazione e legalità.

Saranno 55 i chilometri da percorrere, tanti quanti i partecipanti previsti tra atleti, ex atleti e appassionati del mondo sportivo, che si alterneranno lungo il tragitto secondo le possibilità e le caratteristiche di ciascuno. Una corsa simbolica che prenderà il via da Piazza Falcone e Borsellino di Corleone, luogo fortemente evocativo per la storia recente della Sicilia, per concludersi a Palermo, davanti all’Albero Falcone, divenuto negli anni uno dei simboli più riconoscibili della memoria collettiva legata a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli uomini della scorta.

L’iniziativa coincide con il 34° anniversario della Strage di Capaci e vuole rappresentare un ponte ideale tra passato e presente, tra il sacrificio di chi ha perso la vita nella lotta alla mafia e la responsabilità civile delle nuove generazioni. I 55 chilometri della staffetta assumono così un significato che va oltre l’aspetto sportivo, trasformandosi in un percorso di testimonianza e partecipazione condivisa.

Determinante, nell’organizzazione dell’evento, il supporto dell’amministrazione comunale di Corleone, che ha collaborato alla realizzazione della manifestazione insieme ai promotori dell’iniziativa. Importante anche il plauso ricevuto dalla Fondazione Falcone, segnale del valore simbolico e sociale della staffetta.

” Nessuna appartenenza politica o sportiva – sottolineano gli organizzatori –  soltanto la volontà di riaffermare attraverso lo sport valori come rispetto, sacrificio, amicizia, condivisione e senso civico. Elementi che, ancora oggi, rappresentano strumenti concreti per costruire cultura della legalità”.

Da Corleone a Palermo, la corsa diventerà così un filo ideale capace di unire territori, storie e persone nel nome della memoria.

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