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Riconoscimento a Salvo Campanella: competenza e inclusione oltre le barriere

Consegnati attestato e abbigliamento ufficiale al cuoco e atleta paralimpico, nuovo socio dell’associazione professionale IMHAR. La cerimonia si è svolta oggi all’Acquasanta, in un bene confiscato alla mafia, alla presenza del delegato regionale IMHAR Salvatore Gallina

PALERMO – Non una semplice consegna, ma il riconoscimento di un merito conquistato sul campo, attraverso competenza, professionalità e la capacità di superare difficoltà non indifferenti.

Si è svolta questa mattina, venerdì 2 ottobre, nei locali di via Simone Gulì, all’Acquasanta, la cerimonia che ha sancito ufficialmente l’ingresso di Salvo Campanella nell’IMHAR – International Maîtres Association Hotel Restaurant, Comitato regionale Sicilia.

A Campanella, cuoco nonché atleta paralimpico affetto da paraplegia, in seguito a un infortunio sul lavoro e assistito dall’Inail, sono stati consegnati l’attestato, la giacca, il cappello e l’abbigliamento ufficiale che ne certificano l’ingresso nell’associazione professionale.

Un riconoscimento che parla di inclusione

La cerimonia ha assunto un significato che è andato oltre il semplice ingresso nell’IMHAR. Il riconoscimento ha infatti posto al centro il valore delle competenze professionali e il diritto delle persone con disabilità a essere parte integrante del mondo del lavoro e delle sue comunità professionali.

Salvo Campanella è diventato così il primo socio con disabilità a entrare a far parte dell’associazione, segnando un passaggio significativo nel percorso di inclusione promosso sul territorio.

A consegnare il riconoscimento è stata una delegazione dell’IMHAR guidata da Salvatore Gallina, delegato regionale per la Sicilia.

Una cerimonia in un luogo dal forte valore simbolico

A rendere ancora più significativa la giornata è stata la sede scelta per la consegna: un bene confiscato alla mafia all’Acquasanta, affidato alla cooperativa sociale “Consorzio Network dei Talenti”.

Alla cerimonia ha preso parte anche Luciano D’Angelo, presidente del Consorzio. Proprio all’interno della struttura nascerà una cucina destinata a sviluppare i principi e le linee guida del C.E.I.A.M. – Centro Internazionale per l’Alimentazione Mediterranea, che avrà sede nello stesso bene.

Un progetto nel quale inclusione sociale, formazione e opportunità lavorative potranno trovare un punto di incontro, con particolare attenzione anche alle persone con difficoltà motorie.

Campanella: «Un riconoscimento che mi dà ancora più motivazioni»

Soddisfazione ed emozione nelle parole di Salvo Campanella, che ha sottolineato soprattutto il valore del percorso che potrà svilupparsi all’interno della struttura dell’Acquasanta.

«Un riconoscimento che mi onora – ha affermato Salvo Campanella – e che mi dà ancora più motivazioni per sviluppare in questo bene l’idea progettuale di una cucina aperta anche alle diverse disabilità, rivolta dal punto di vista lavorativo non soltanto alle persone che vivono situazioni di disagio sociale, ma anche a chi presenta problematiche di mobilità. Nella mia esperienza professionale ho avuto modo di lavorare con numerose persone con disabilità e le soddisfazioni sono sempre state importanti».

 

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