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Memorial Peppe Greco, il grande ritorno a Scicli: Dawit Seare firma la 33ª edizione
L’eritreo, fresco campione mondiale dei 5 km su strada, fa sua la 10 km in 29’08. Sul podio anche Kelvin Kariuki Gachaga e Pietro Riva. Successo per una manifestazione tornata sulle quelle strade che ne hanno costruito la storia. Ottima la macchina organizzativa dell’Atletica Vittoria, al fianco di Gianni Voi.

SCICLI (RG) – Il Memorial Peppe Greco è tornato a casa e lo ha fatto nel modo che più gli appartiene: grandi campioni, pubblico, suggestione e quella cornice barocca che negli anni ha contribuito a rendere la manifestazione, uno degli appuntamenti più riconoscibili del podismo internazionale in Sicilia.
La 33ª edizione, disputata ieri a Scicli, ha segnato il ritorno della gara nella sua sede storica dopo otto anni e dopo le edizioni itineranti che l’avevano portata a Modica nel 2024 e Vittoria nel 2025. Un ritorno atteso, accompagnato da una macchina organizzativa che ha risposto bene anche alle incognite del meteo e che ha visto l’Atletica Vittoria lavorare con efficacia al fianco di Gianni Voi, contribuendo alla riuscita di una giornata che ha riportato il Peppe Greco nella sua dimensione più naturale.

Seare, il campione del momento lascia il segno anche a Scicli
A scrivere il proprio nome nell’albo d’oro è stato Dawit Seare, uno degli uomini più in forma del panorama internazionale. L’eritreo si è presentato a Scicli appena una settimana dopo la conquista del titolo mondiale dei 5 km su strada a Copenhagen e non ha tradito le attese.
Seare ha costruito il successo nel momento decisivo, piazzando l’attacco all’ottavo chilometro e facendo progressivamente la differenza sugli avversari. Per lui traguardo in 29’08, al termine dei dieci chilometri corsi sul tradizionale circuito cittadino.
Alle sue spalle il keniano Kelvin Kariuki Gachaga, secondo in 29’31, mentre a completare il podio è stato Pietro Riva. L’azzurro delle Fiamme Oro, alla prima gara dopo l’argento europeo nella maratona di Birmingham, ha chiuso in 29’38. Quinto autore di una prova sontuosa, il modicano Giuseppe Gerratana dell’Aeronautica, al traguardo in 29’54.
In chiave Sicilia prove maiuscole, oltre che di Gerratana, anche di Vincenzo Agnello (Sicilia Running Team), Sahran Zouhir (Milone Siracusa) e Wilson Marquez (Enterprise Sport & Service), Alessandro Brancato (Sicilia Running Team) e Luca Cavazzuti (Siracusatletica).

Una gara che ritrova la propria identità
Più ancora del risultato tecnico, questa edizione ha restituito al Peppe Greco il suo scenario più conosciuto. Le basole del centro storico, rese insidiose dalla pioggia caduta nelle ore precedenti, sono tornate a essere il teatro di una gara che nel corso della sua storia ha visto transitare alcuni dei più grandi interpreti mondiali del mezzofondo e del fondo.
Prima della partenza è arrivato anche il saluto telefonico del presidente nazionale della FIDAL Stefano Mei.
Tergat e Baldini cittadini onorari, Battocletti madrina
La giornata del Peppe Greco era cominciata diverse ore prima della gara. In mattinata Palazzo Spadaro aveva ospitato uno dei momenti più significativi dell’intero programma, con il conferimento della cittadinanza onoraria di Scicli a campioni che hanno legato il proprio nome alla storia della manifestazione.
Tra i protagonisti Paul Tergat, due volte vincitore a Scicli, e Stefano Baldini, campione olimpico della maratona ad Atene 2004 e vincitore del Peppe Greco nel 2005. Il Comune ha inoltre conferito l’onorificenza anche ad Haile Gebrselassie, altro gigante dell’atletica mondiale legato all’albo d’oro della manifestazione.
Accanto ai grandi campioni del passato, il presente dell’atletica italiana con Nadia Battocletti, madrina della 33ª edizione. Una presenza che ha contribuito a dare ulteriore prestigio a un fine settimana nel quale Scicli è tornata a respirare atletica internazionale.

I giovani la firma più bella del “nuovo” Peppe Greco
A fare da prologo alla gara clou, in un clima di entusiasmo bagnato dalla pioggia che a tratti è caduta anche abbondantemente, le gare riservate alle categorie giovanili. Presenti non solo i vivai della provincia ragusana ma anche atleti e atlete giunti da altre province siciliane. La sfilata delle bandiere che ha preceduto lo start dei top è stata la ciliegina sulla torta di una edizione del Peppe Greco che ieriè tornato anche ad emozionarci.



