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Giochi del Mediterraneo: l’atletica conquista 33 medaglie
L'evento di Taranto termina con 13 ori, 9 argenti e 11 bronzi per gli azzurri dell’atletica: migliore edizione dal 1997 per i piazzamenti sul podio e la terza di sempre per il numero di vittorie

L’atletica italiana chiude con 33 medaglie ai Giochi del Mediterraneo di Taranto: 13 ori, 9 argenti e 11 bronzi. È la migliore edizione dal 1997 per i piazzamenti sul podio e la terza di sempre per il numero di successi.
La squadra azzurra finisce in testa al medagliere dell’atletica davanti a Marocco (7-4-5) e Portogallo (6-2-1). Per l’Italia ci sono state più vittorie solo nel 1987 con 17 e nel 1967 con 14, invece quota 13 ori era stata raggiunta nel 1979 e nel 2013. Come numero di medaglie il record è di 38 nel 1991 e risalgono allo scorso secolo anche le altre edizioni con un bilancio più ricco con 36 nel 1997 e 35 nel 1987, ma anche 34 nel 1983, mentre 33 ori erano arrivati nel 1979.
Tre gli atleti siciliani che portano a casa una medaglia. Brilla l’oro di Filippo Randazzo nella 4×100 uomini. Medaglia di bronzo per Alice Mangione (400) e Riccardo Meli (4×400 uomini).
Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026 – Medaglie
Oro (13): Gianmarco Tamberi (alto); Francesco Inzoli (lungo); Nick Ponzio (peso); Giovanni Frattini (giavellotto); Vittoria Fontana (200); Federica Del Buono (10.000); Celeste Polzonetti (100 ostacoli); Ayomide Folorunso (400 ostacoli); Erika Saraceni (triplo); Sara Fantini (martello); Lorenzo Ianes, Damiano Dentato, Filippo Cappelletti, Filippo Randazzo (4×100 uomini); Eric Marek, Dalia Kaddari, Filippo Cappelletti, Alice Pagliarini (4×100 mista); Clarissa Vianelli, Sara Cirillo, Ginevra Ricci, Ilaria Accame (4×400 donne)
Argento (9): Eric Marek (100); Filippo Dezza (200); Federico Bruno (triplo); Michele Fina (giavellotto); Alessandra Bonora (400); Micol Majori (5000); Elena Carraro (100 ostacoli); Daisy Osakue (disco); Federico Falsetti, Sara Cirillo, Riccardo Meli, Ilaria Accame (4×400 mista)
Bronzo (11): Lorenzo Benati (400); Christian Falocchi (alto); Matteo Oliveri (asta); Alessio Mannucci (disco); Alice Mangione (400); Alice Muraro (400 ostacoli); Idea Pieroni (alto); Sonia Malavisi (asta); Arianna Battistella (lungo); Sara Verteramo (peso); Federico Falsetti, Riccardo Meli, Lapo Bianciardi, Luca Sito (4×400 uomini).
Fonte Fidal
Ph. Masini/CONI



