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L’etiope Tola firma la centesima edizione del Giro podistico Internazionale di Castelbuono. Crippa secondo

Il campione olimpico della maratona si impone in progressione sull'azzurro davanti a migliaia di spettatori. Nel programma anche il Palio delle Province, le gare giovanili e la prova Vintage riservata ai Senior/Master

Il nome di Tamirat Tola entra definitivamente nella leggenda del Giro di Castelbuono. Il campione olimpico e mondiale della maratona ha conquistato la 100ª edizione della storica corsa madonita, regalando spettacolo in una gara di altissimo livello tecnico davanti a una folla straordinaria che ha gremito le strade del centro storico nonostante il caldo torrido, con temperature vicine ai 38 gradi.

La sfida più attesa era quella tra il fuoriclasse etiope e l’azzurro Yemaneberhan Crippa, e le aspettative non sono state tradite.

Dopo un primo giro corso a ritmo sostenuto, la gara – articolata su dieci tornate da 1.134 metri – ha vissuto una fase di studio, con un gruppo di otto atleti al comando formato da Tola, Crippa, Kiplangat, Kipkirui, Langat e dagli azzurri Ahmed Ouhda, Stefano Massimi e Nadir Cavagna.

La svolta è arrivata nel quarto giro. È stato Tola ad aumentare decisamente il ritmo sul tratto in salita del circuito, selezionando il gruppo. Solo Crippa è riuscito inizialmente a rispondere all’attacco dell’etiope, rimanendogli in scia e affiancandolo in più occasioni. Ma il forcing del campione olimpico è proseguito incessante e, all’ottavo passaggio, Crippa ha dovuto cedere. Da quel momento Tola ha proseguito in solitaria fino al traguardo, fermando il cronometro a 34’26” e conquistando una vittoria destinata a entrare nella storia del Giro. Il suo nome sarà inciso sulla centesima mattonella della suggestiva Walk of Fame realizzata sulla linea di partenza.

Crippa ha chiuso al secondo posto in 34’36”, praticamente lo stesso tempo con cui aveva conquistato il successo nell’edizione 2025. Terza piazza per Kiplangat in 35’20”, davanti a Kipkirui (35’31”) e Langat (36’03”).

Ottima anche la prova degli azzurri: Ahmed Ouhda ha concluso sesto in 36’15”, seguito da Stefano Massimi (36’53”) e Nadir Cavagna (36’56”). Nono e primo dei siciliani Vincenzo Agnello, autore di un convincente 37’17”, mentre il valdostano René Cuneaz ha completato la top ten in 37’31”.

La giornata si era aperta con le tradizionali gare giovanili, riservate alle categorie dagli Esordienti in poi, seguite dal Palio delle Province, conquistato dalla rappresentativa di Palermo. A precedere la gara internazionale anche la prova Vintage, disputata su cinque giri del circuito, che ha visto il successo assoluto dello junior Sebastiano Trifirò (Polisportiva Atletica Bagheria). In campo femminile vittoria per Chiara Immesi (Sicilia Running Team).

La centesima edizione del Giro di Castelbuono va così in archivio al termine di tre giornate ricche di appuntamenti celebrativi che hanno reso omaggio alla corsa su strada più antica d’Europa. Tantissimi gli ospiti che hanno voluto essere presenti allo storico traguardo, a cominciare da Marcello Fiasconaro, ex primatista mondiale degli 800 metri e figlio di Gregorio Fiasconaro, originario di Castelbuono. Presenti anche gli ex campioni Franco Fava, Venanzio Ortis, Salvatore Bettiol e Laura Fogli, oltre al grande campione keniota Paul Tergat, vincitore del Giro nel 1997 e cinque volte campione del mondo di corsa campestre.

da CS

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