Brevi...di corsa

E’ tutta orange la 2a We Run For Women

Oltre un migliaio i partecipanti alla manifestazione della Polizia di Stato contro i femminicidi Presente il Questore di Monza Marco Odorisio

MONZA – Le premesse per una manifestazione carica di emozione hanno avuto il giusto seguito, chiusura anticipata con 1045 partenti della 2^ “We Run For Women – Corriamo con la Polizia di Stato per fermare i femminicidi”, evento promosso ed organizzato dalla Questura di Monza con il Patrocinio Regione Lombardia e della Provincia Monza e Brianza, la collaborazione del Comune di Monza e della Reggia di Monza e il supporto tecnico di Monza Marathon Team Asd per sensibilizzare contro la violenza di genere, in avvicinamento alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. 

Prima del via, i saluti istituzionali del Questore di Monza Marco Odorisio: “Siamo entusiasti di aver sforato il numero  massimo di partecipanti addirittura in anticipo. Ieri al convegno in Villa Reale abbiamo avuto ospite la Sig.ra Filomena Lamberti, prima donna vittima di violenza sfigurata da acido che ci ha emozionati raccontando quanto accaduto. Purtroppo, ieri la cronaca ci ha consegnato un altro dramma che vede coinvolta una giovanissima donna. La metafora di questa giornata di sport è che correndo insieme possiamo lavorare per vincere ed abbattere questa terribile piaga”.

Filomena Lamberti: “Sono felice di essere qui, voglio dire a tutti di correre per la libertà.”

Assessore allo Sport Andreina Fumagalli “Grazie a tutti, al Monza Marathon Team, al Questore Odorisio e a voi che siete qui al Parco di Monza, città dello sport e dei valori. Le donne che scappano da violenza lo fanno di corsa, speriamo che possano trovare alla fine del loro percorso un traguardo di arrivo per l’inizio di una nuova vita.”

Alessandra Barone, Telefono Donna in rappresentanza dei Centri Antiviolenza Monza Brianza: “Con il vostro gesto supportate i nostri Centri che offrono assistenza 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 a tutte le donne. Voglio dire a tutte le donne di non aver paura di chiedere aiuto, il supporto di professionisti può davvero cambiare la loro vita.”

Andrea Galbiati, Vicepresidente Monza Marathon Team: “Siamo più di 1000 a correre per un tema triste e delicato, ringrazio la Polizia di Stato di averci dato questa opportunità, riusciremo a devolvere una considerevole cifra ai centri antiviolenza.”

Presenti le atlete delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, Linda Olivieri e Rebecca Sartori, specialiste dei 400m ostacoli, e Desirée Rossit, finalista olimpica del salto in alto alle Olimpiadi di Rio del 2016, i poliziotti della ASD Sezione Atletica Polizia di Stato di Torino e i cadetti dell’Accademia Guardia di Finanza di Bergamo. Prima della partenza la cantante lirica Mariangela La Palombara ha intonato l’inno nazionale.

I RISULTATI – Fa il vuoto e il bis il due volte campione italiano di mezza maratona Daniele D’Onofrio (GS Fiamme Oro Padova), già vincitore della prima edizione, che taglia il traguardo in 30’07”. “E’ stato un ottimo test in preparazione di altri impegni, sono arrivato qui in pieno carico e quindi sono molto contento del risultato fatto anche su un percorso non facile, per giunta in una fase di transizione nella quale ho cambiato anche allenatore. Vincere la gara in questa giornata carica di un significato sociale all’indomani di una notizia straziante su questo tema, è ancora più emozionante”.

Piazza d’onore con sprint finale per Alessandro Mazzotta in 35’34” di un secondo su Giovanni Reggiori (DK Runners), terzo in 35’35”.

Per le donne è prima Silvia Chinchio (Missulteam Como ASD) in 38’26” seguita da Nives Carobbio (Atl. Paratico) in 39’03”. Completa il podio Flora Barlassina (Atl. Cesano Maderno) con il crono di 40’35”.

Al traguardo anche Francesco Messina, Prefetto di Padova e ideatore della gara: “Correre aiuta a pensare, la corsa qui è metafora di vita perché dobbiamo correre per fermare questa ecatombe di donne. Viva le donne, aiutiamole a difendersi.”

Prima delle premiazioni è stato osservato un minuto di silenzio per la giovane e ultima vittima di femminicidio Giulia Cecchettin, proprio a seguito della notizia dell’arresto in Germania del suo omicida, l’ex fidanzato Filippo Turetta.

La manifestazione sportiva è stata anticipata, sabato 18 novembre, da una tavola rotonda dal titolo “Un uomo può uccidere un fiore ma non può contenere la primavera”, preso in prestito da una citazione del Mahatma Gandhi riportata anche sulla fascia d’arrivo.

da  CS

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