Sostieni SiciliaRunning

Caro lettore da settimane la redazione di siciliarunning lavora senza sosta per fornire aggiornamenti precisi e affidabili anche sulla emergenza Coronavirus, in un momento lavorativo difficile tra gare podistiche annullate ed eventi saltati.
Se apprezzi il nostro lavoro, da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento difficile. Grazie!




Pista, strada & trail

Azzurre d’argento in Coppa Europa dei 10.000

A Birmingham secondo posto per il team italiano femminile, Epis 33:02.23, cresce la ventenne Arnaudo (33:02.70). Al maschile azzurri quarti, Neka Crippa sotto i 28 minuti: 27:51.93

Azzurre sul podio nella Coppa Europa dei 10.000 metri a Birmingham. L’Italia conquista la medaglia d’argento al femminile, dietro alle padrone di casa della Gran Bretagna, con il secondo posto a squadre e una serie di pregevoli risultati. La migliore è la maratoneta Giovanna Epis, quindicesima nella gara principale con 33:02.23. Nell’altra prova, in evidenza Anna Arnaudo che si migliora fino a 33:02.70 piazzandosi seconda, dopo aver condotto una corsa di testa. La ventenne piemontese, all’esordio in Nazionale assoluta, toglie quasi un minuto e mezzo al record personale diventando la quarta under 23 italiana di sempre. Netta crescita anche per la vicentina Rebecca Lonedo, quarta alle sue spalle in 33:27.56 con un minuto di progresso, e riesce inoltre a centrare il suo primato la siciliana Federica Sugamiele, settima in 34:08.12. Ritirata invece la campionessa tricolore Martina Merlo, poco dopo metà gara, a causa di problemi allo stomaco. Bronzo alla Polonia, con il successo individuale per la scozzese Eilish McColgan (31:19.35). Tra gli uomini finisce quarto il team maschile dell’Italia guidato da Nekagenet Crippa, brillante nono in 27:51.93 con una progressione che lo porta a migliorarsi di un minuto abbondante. Il secondo crono azzurro è quello di Pietro Riva, vincitore della serie B in 28:25.86 che vale il proprio limite abbassato di oltre mezzo minuto, grazie a un allungo negli ultimi tre chilometri. Dalla serie principale arriva il record personale anche per la matricola Alberto Mondazzi, 21esimo in 28:38.97, davanti a Italo Quazzola, 23esimo in 28:50.27, mentre è 29esimo il campione italiano Iliass Aouani (29:24.42) che cede dopo aver corso la prima parte nel gruppo di testa (con un parziale di 13:42) e 30esimo il debuttante Francesco Breusa in 29:28.98. Doppia vittoria della Francia: individuale, con Morhad Amdouni (27:23.39) già oro europeo a Berlino 2018, e a squadre nei confronti di Gran Bretagna e Spagna. Al rientro su questa distanza dopo quasi quattro anni, il pluricampione olimpico e mondiale Mo Farah si deve accontentare dell’ottavo posto in 27:50.64, senza centrare l’obiettivo dello standard per i Giochi di Tokyo.

DONNE – È la gara di Giovanna Epis a dare la certezza del podio all’Italia, seconda al femminile in Coppa Europa. La veneziana dei Carabinieri, che è in preparazione per la maratona delle Olimpiadi di Tokyo, finisce quindicesima in 33:02.23 (crono modificato nella tarda serata, inizialmente le era stato assegnato 33:02.07). A un soffio dal personale di 32:59.16 ottenuto nella scorsa edizione di Coppa Europa, quella del 2019 a Londra, con una seconda parte in lieve flessione (intermedio di 16:21). Vince la Gran Bretagna a livello individuale, con la rimonta proprio sul traguardo di Eilish McColgan (31:19.35) che sorpassa a pochi metri dall’arrivo l’israeliana Selamawit Teferi, leader per gran parte della gara ma poi seconda in 31:19.50. Festeggiano le padrone di casa anche per il terzo posto dell’ex ottocentista Jessica Judd (31:20.96 e standard olimpico alla seconda volta in carriera sulla distanza), seguita dalle connazionali Verity Ockenden (31:43.70), che sigilla il terzo successo consecutivo in Coppa delle britanniche, e Amy-Eloise Markovc (32:04.38). Le azzurre si rendono protagoniste della corsa, nella serie B, e anche di un deciso miglioramento cronometrico.

 

 Fino a metà gara (16:38 il parziale), tre atlete italiane viaggiano nel primo gruppo: Anna Arnaudo (Battaglio Cus Torino), che a quel punto decide di passare al comando, e Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina), insieme a Martina Merlo (Aeronautica), costretta però a fermarsi poco oltre. Al sesto chilometro è la 24enne veneta ad affacciarsi davanti, per alternarsi poi al comando con la matricola Arnaudo, in quello che diventa il quartetto di testa. Coraggiosa la ventenne cuneese di Borgo San Dalmazzo, che dopo otto chilometri attacca e viene seguita dalla ceca Tereza Hrochova, staccando l’altra coppia formata dall’azzurra Lonedo e dalla polacca Angelika Mach. Nel finale Hrochova si invola per aggiudicarsi la gara in 33:00.00, ma impressiona la piemontese Arnaudo: con 33:02.70 demolisce il suo primato che era di 34:24.26 per il secondo posto ai campionati italiani di Molfetta, un mese fa. Era da più di vent’anni, dal 2000, che un’azzurra della categoria under 23 non si esprimeva su questi tempi. Da applausi anche Lonedo, con 33:27.56 per cancellare il personale di 34:27.83 datato 2019, in quarta posizione. Nel bilancio di squadra si inserisce Federica Sugamiele (Caivano Runners), 25enne siciliana, già azzurra in Nazionale assoluta nel cross e nella mezza maratona, che abbassa ulteriormente il 34:42.1 di quest’anno e chiude settima in 34:08.12.

UOMINI – Nella top ten di Coppa Europa, al nono posto. Sotto il muro dei ventotto, con il personale abbattuto di oltre un minuto. Può esultare “Neka” Crippa (fratello del primatista italiano Yeman), autore di un super progresso con 27:51.93, tutt’altra storia rispetto al 28:53.34 del terzo posto tricolore di Molfetta, e di un gran salto di qualità, correndo una seconda metà gara più veloce della prima (14:00 il parziale ai 5000), recuperando posizioni. È suo il miglior piazzamento in chiave individuale di questa trasferta azzurra. Il 26enne trentino dell’Esercito, che a Trieste nelle scorse stagioni ha dato la svolta alla carriera, arriva nella scia di Mo Farah, ottavo in 27:50.64. Al fuoriclasse britannico non riesce il gran ritorno a 38 anni (niente minimo olimpico), mentre il francese Morhad Amdouni si prende il successo (27:23.39 PB) dopo aver tentato la fuga, prima di essere raggiunto nell’ultimo chilometro dal belga Bashir Abdi (27:24.41, ancora secondo come agli Europei) e dallo spagnolo Carlos Mayo (27:25.00), poi battuti. Tra gli azzurri che possono sorridere, c’è Pietro Riva (Fiamme Oro): il 24enne piemontese si prende la soddisfazione di vincere la seconda serie in 28:25.86, con un perentorio finale di gara, e alleggerisce il suo primato di mezzo minuto (era 28:57.76). Ma anche il comasco Alberto Mondazzi (Atl. Casone Noceto), di nuovo al personale per la terza volta in questa stagione, stavolta con 28:38.97 dopo il secondo posto della rassegna nazionale in 28:51.28 a precedere il piemontese compagno di club Italo Quazzola (Atl. Casone Noceto), 23esimo in 28:50.27. Ci prova Iliass Aouani, senza lasciare niente di intentato. Il campione italiano resta agganciato al gruppo di testa per metà gara, con l’intenzione di avvicinare il pass a cinque cerchi fissato a 27:28, ma poi l’ingegnere milanese dell’Atletica Casone Noceto non riesce a tenere quel ritmo e alla fine chiude in 29:24.42. Poco più dietro si piazza la matricola Francesco Breusa (Battaglio Cus Torino, 29:28.98).

l.c. (FIDAL)

Sostieni SiciliaRunning

Caro lettore da settimane la redazione di siciliarunning lavora senza sosta per fornire aggiornamenti precisi e affidabili anche sulla emergenza Coronavirus, in un momento lavorativo difficile tra gare podistiche annullate ed eventi saltati.
Se apprezzi il nostro lavoro, da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento difficile. Grazie!




Potrebbero interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *