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Maratona di Valencia: Straneo 2h30:44 al rientro. Sfortunata Anna Incerti

A Valencia, l’azzurra torna in gara nella maratona dopo un anno. Tra gli uomini primato europeo di Kigen Ozbilen (2h04:16), sui 10 chilometri nuovo limite mondiale per l’ugandese con 26:38. Out Anna Incerti per il riacutizzarsi di un dolore dopo 25 chilometri.

Un anno dopo, di nuovo in gara Valeria Straneo alla maratona di Valencia. La primatista italiana stavolta chiude con 2h30:44 sulle strade della città spagnola, qualche secondo in più rispetto alla scorsa edizione in cui aveva fatto segnare il tempo di 2h30:26. Per la 43enne alessandrina del Laguna Running, c’è il sedicesimo posto finale al rientro agonistico sui 42,195 chilometri. La vicecampionessa mondiale del 2013, e argento europeo nel 2014, è infatti transitata alla “mezza” in 1h13:45 prima di una flessione negli ultimi dieci chilometri. Non completano la prova invece le altre due azzurre dell’ultima rassegna a cinque cerchi, quella di Rio 2016: Anna Incerti (Fiamme Azzurre), rimasta sull’andatura della Straneo per oltre metà gara ma ritirata dopo il 35° km, dopo che al 25° era stata “stoppata” dal riacutizzarsi di un dolore al gluteo e alla coscia che l’aveva “tormentata” di recente. La Incerti protagonista di una gara esemplare e tutta grinta fino al 25° chilometro era passata alla mezza con il tempo di 1h13’50. Fino al 25° chilometro, Straneo e Incerti hanno viaggiato quasi con lo stesso passo. Il ritiro dell’atleta allenata da Tommaso Ticali al 35° chilometro, quando il dolore era troppo forte e la gara già compromessa. 

Purtroppo fa parte del gioco, però di sicuro ho voglia di riprendere, senza smettere di sognare. Vuol dire che se la prossima gara andrà bene, me la godrò doppiamente”. “Lo stato di forma c’era – dichiara Anna Incerti – ma da una decina di giorni avevo fastidio al bicipite femorale destro. Nella prima parte di gara non ci sono stati particolari problemi, finché al 27° chilometro ho avvertito dolore. Sono riuscita a tenere fino al trentesimo, poi non ce l’ho fatta. Peccato, oggi era una bella occasione, in un clima perfetto e su un percorso veloce”.

Oggi Anna stava benissimo ed era proiettata verso un grande tempo – ha dichiarato a siciliarunning Tommaso Ticali –  peccato per quel risentimento muscolare che è tornato dopo alcuni giorni quando sembrava fosse passato. Anna comunque sta bene e verificato questo piccolo infortunio, correrà un’altra maratona quanto prima”.

Out anche Catherine Bertone (Atl. Sandro Calvesi), che si ferma all’undicesimo chilometro per un risentimento muscolare. Si migliora invece la torinese Sara Brogiato (Aeronautica), 31esima in 2h36:57 con un paio di minuti di progresso.

In chiave siciliana ottima prova per le gemelle Francesca e Barbara alla loro prima maratona (per l’occasione sponsorizzata Endu). Le allieve di Ticali hanno chiuso praticamente insieme con un ottimo crono, migliore rispetto alle stesse aspettative del loro tecnico. Barbara 3h04’45 e Francesca 3h04’46.

CRONO SUPER – Sempre più veloce la Maratón Valencia Trinidad Alfonso EDP, targata World Athletics Gold Label, vinta dal debuttante etiope Kinde Atanaw con il primato della manifestazione in 2h03:51. Ma alle sue spalle il turco Kaan Kigen Ozbilen realizza il nuovo record europeo di maratona con 2h04:16 per demolire di quasi un minuto il limite ottenuto nella scorsa stagione dal britannico Mo Farah, 2:05:11 il 7 ottobre 2018 a Chicago. Terzo l’altro etiope Guye Adola (2h04:42) che mette in fila il connazionale Abebe Degefa (2h04:51), il keniano Philemon Kacheran (2h06:05) e l’etiope Ashenafi Moges (2h06:12). Settimo il norvegese ex primatista europeo Sondre Nordstad Moen, alla seconda prestazione in carriera con 2h06:16, in una mattinata con cielo sereno e circa 16 gradi di temperatura all’arrivo. Strepitosa la sfida al femminile: per la prima volta nella storia, quattro donne sotto 2h19 e cinque in meno di 2h20 nella stessa gara. Tutto dell’Etiopia il podio con Roza Dereje (record del percorso in 2h18:30) e Azmera Abreha (2h18:33), rispettivamente ottava e decima alltime, davanti a Birhane Dibaba (2h18:46), mentre è “soltanto” quarta la keniana Vivian Cheruiyot, olimpionica dei 5000 metri, che in un comunque eccellente 2h18:52 precede l’etiope Zeineba Yimer (2h19:28).

CHEPTEGEI MONDIALE – Tra i grandi protagonisti della giornata, il vincitore della gara sui 10 chilometri: l’ugandese Joshua Cheptegei firma il record mondiale della distanza in 26:38, sei secondi in meno del 26:44 stabilito nel 2010 dal keniano Leonard Patrick Komon (il 26 settembre di quell’anno a Utrecht, in Olanda). Un’altra impresa per il 23enne che in questa stagione ha conquistato due ori mondiali, nel cross ad Aarhus e poi nei 10.000 su pista a Doha.

Articolo in AGGIORNAMENTO

Articolo tratto da Fidal

 

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