Brevi...di corsa

Verona Marathon tra conferme e sorprese

Vince l'esordiente Luka Lagat e Nikolina Sustic. 600 volontari hanno lavorato incessantemente sotto la pioggia per far svolgere al meglio la Verona Marathon

VERONA – La pioggia battente ed il vento non hanno fermato nella notte e nelle prime luci dell’alba i 600 volontari della Verona Marathon che hanno perseverato nell’organizzare e preparare al meglio tutto il percorso di questa 18^ edizione.

Sforzi che non sono stati vani, la fortuna ha leggermente aiutato gli organizzatori perché poco prima del via ha smesso di piovere. E’ rimasto il vento ad accarezzare, e anche purtroppo a frenare, un po’ gli atleti. Poco male, gli 8mila partecipanti della Verona Marathon, della ZeroWind Cangrande Half Marathon e della Bridgestone Last 10k hanno vissuto una giornata di grandi emozioni e di sicuro divertimento.

Condizioni climatiche difficili che non hanno forse consentito grandi prestazioni, ci sono state però conferme e qualche novità. La prima sorpresa è arrivata da Luka Kimutai Lagat che, all’esordio sulla distanza di maratona, ha vinto la gara in 2h18’53”: “ Sono felice, non è un gran tempo e posso fare di meglio, ma correre oggi sulle strade di Verona è stato davvero forte” le parole del giovane keniano. Al secondo posto il secondo esordiente del giorno, Jonathan Cheruiyot Kipkoche in 2h24’20” mentre applausi per il bresciano Marco Ferrari (Atl. Paratico), ultramaratoneta azzurro, che con 2h27’42” sale sul podio come primo italiano e terzo classificato assoluto.

La conferma invece è arrivata da Nikolina Sustic che per la terza volta, la seconda consecutiva dopo il 2018, vince la Verona Marathon. La croata, campionessa mondiale di ultramaratona 100km, nonostante il vento e i sampietrini scivolosi ci ha impiegato 2h41’05”, un minuto abbondante in meno rispetto all’anno passato. Il vuoto dietro di lei: seconda si è piazzata la svedese Anna Jonsson con 2h49’12” e terza l’ungherese Tunde Szabo in 2h52’30” che completa così un podio tutto internazionale. C’è festa per i colori italiani grazie al quarto posto della bionda milanese Claudia Gelsomino (Cardatletica) che con 2h53’25” segna il nuovo primato italiano di categoria F50 in maratona, obiettivo dichiarato alla vigilia e centrato da vera outsider.   

Conferma totale per il keniano Moses Kemei che vincendo la ZeroWind Cangrande Half Marathon fa il bis dopo il successo targato 2018. Nonostante lo stato di forma eccellente il ritmo non è quello dell’anno scorso, la giornata non ha consentito di correre al meglio, vittoria in 1h03’11” che conferma comunque il livello internazionale e la scorrevolezza del percorso.

Al femminile c’è invece la sorpresa grazie a Andrea Meier che vince in 1h18’51” e iscrive per la prima volta la ‘sua’ Svizzera come nazione vincitrice nell’albo d’oro.

Come da programma si è disputata anche la Bridgestone Last 10k, agonistica vinta da Giovanni Gualdi (Cus Bergamo) in 31’29” e da Linda Menigni (Atl. Empoli) in 37’34” al femminile. La parte non competitiva, molto partecipata anch’essa nonostante le condizioni meteo non facili, patrocinata dall’Azienda Ospedaliera di Verona, aveva come finalità solidale ‘Il Bambino’ e tale progetto è stato possibile grazie all’interessamento nonché fattiva collaborazione di cinque Organizzazioni No ProfitA.B.E.O. Onlus Verona, Amici Di Angal Onlus, Croce Rossa Italiana, Prematuramente e Save The Children.

Bridgestone Last 10k è stata l’emozionante conclusione del progetto motivazionale Everyday Battlers, inserito all’interno della campagna olimpica Bridgestone Insegui il tuo Sogno, Non Fermarti Mai. Hanno tagliato il traguardo tutti i 10 battlers coinvolti, che negli ultimi mesi sono stati seguiti e motivati da tre coach d’eccezione: la maratoneta Valeria Straneo, Ambassador Olimpico Bridgestone e argento mondiale in maratona nel 2013, l’ex ct della Nazionale di atletica Massimo Magnani e il mental coach Luciano Sabbatini. “Vederli arrivare tutti al traguardo dei 10km è stata un’emozione forte” –  commenta Valeria. “In questi mesi insieme ho imparato a conoscerli e a conoscere le storie di ciascuno. Mi rende orgogliosa ripensare a quando ci siamo incontrati per la prima volta a luglio, e vedere quanta strada hanno percorso per arrivare fino a qui. Li stimo tantissimo, per loro è una grande soddisfazione, per me un grande insegnamento di vita”.

 Ufficio Stampa Verona Marathon Eventi

Foto Carlo Ambrosi

Potrebbero interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *