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Yemen Crippa record italiano nei 10000 metri a 30 anni dal PI di Antibo

Il trentino è ottavo nei 10000 metri con il record italiano: 27:10.76, trent'anni dopo Salvatore Antibo.

Nella serata conclusiva dei Mondiali di Doha, accade che Yemen Crippa, “fuori” nei 5000, sfodera un 10000 tutto orgoglio, forza e grinta, fermando il crono su 27’10″76…ed è record italiano, trent’anni dopo il 27’16″50 di Totò Antibo che nel giugno del 1989 aveva vinto i 10.000 in Coppa del Mondo ad Helsinki, sfiorando che l’allora primato mondiale del portoghese Fernando Mamede (27’13”81). Oggi il record di Crippa…”doveva accadere è accaduto” avrà pensato la gazzella di Altofonte, un passaggio del testimone (che sulla carta era già avvenuto in quella foto scattata a Castelbuono nel luglio 2017) che arriva nel day 10 di Doha in un 10000 vinto per la cronaca dall’ugandese Joashua Cheptegei (26’48’36). Meraviglioso ottavo posto per Crippa primo degli europei, davanti tra l’altro al norvegese Moen (12° in 28’02’18).

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Foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

La gara nel racconto del sito Fidal

10000 metri uomini – Trent’anni. Tanto è durato il record di Salvatore Antibo, il 27:16.50 che il siciliano, uno dei più grandi campioni della storia dell’atletica italiana, ottenne in una sfida leggendaria nel corso del meeting di Helsinki, il 21 giugno del 1989. Fino a stasera, fino all’impresa di Yeman Crippa, ottavo (e dunque finalista) nella serata del Khalifa Stadium, con la cifra del nuovo primato, un fantastico 27:10.76 che porta aria fresca in una lista alltime della specialità cristallizata da decenni. Il ragazzo che in Trentino ha trovato la sua casa è oggi un uomo, capace, dopo il bronzo europeo dello scorso anno a Berlino, di inserirsi tra i grandi del “prolungato”. In una serata da grandi prestazioni cronometriche. L’oro va all’ugandese Joshua Cheptegei in 26:48.36, l’argento finisce al collo del favorito, l’etiope Yomif Kejelcha (26:49.34), con il keniano Rhonex Kipruto, a completare il podio (26:50.32). In precedenza, la corsa si era sviluppata su ritmi veloci ma regolari, ideale per l’attacco di Crippa al primato di Antibo. Presto si forma in testa un gruppo nutrito, che transita ai 5000 metri intorno ai 13:33 (per Crippa il rilevamento esatto è 13:35.50); a fare da pace maker si alternano i keniani, con Kipruto sempre protagonista. A sei giri dal traguardo, l’azione che riduce a otto il gruppo di testa; Crippa si stacca leggermente, sembra in crisi, ma è bravo a non mollare. Continua a girare sul suo passo, sempre sul piede dei 2:45, stacca gli avversari che gli fanno compagnia e resta solo al nono posto. Davanti, si accendono le polveri, e i battuti cominciano a perdere contatto; quando si attacca l’ultimo giro, l’azzurro è a una ventina di metri dall’etiope Gebrhiwet ottavo in quel momento. Non solo il record, c’è in palio anche l’ultima piazza da finalista, che Crippa dimostra di volere molto più del suo avversario. E’ record italiano, con Crippa che è anche, di gran lunga, il primo degli europei (il norvegese Moen è dodicesimo con un crono superiore ai 28 minuti).  

#atletica CRIPPA NELLA STORIA! Yeman Crippa primatista italiano dei 10000 metri dopo 30 anni (27:10.76), ottavo a #Doha2019 🇮🇹 “La strada è ancora lunga, perché sono ottavo al mondo ma a cento metri dai primi, bisogna lavorare tanto per andare prenderli: voglio portare l’Europa e l’Italia il più vicino possibile a loro” 👏👏👏CONI Italia Team European Athletics IAAF World Athletics Club IAAF Doha 2019

Pubblicato da Federazione Italiana di Atletica Leggera su Domenica 6 ottobre 2019

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