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La Polisportiva Marsala Doc dalla Filippide alla Calabria

Il caldo non mette paura agli atleti della Polisportiva Marsala Doc, che hanno gareggiato su più fronti. Otto hanno partecipato, con brillanti risultati, alla 12° Maratona “la Filippide”, una gara unica nel suo genere che si corre senza cronometro al polso (pena la squalifica) e senza riferimenti sul chilometraggio durante il percorso. Insomma, come corse Filippide (anche se secondo altri antichi storici potrebbe essere stato un altro soldato emerodromo: Tersippo o Euclo) per portare agli ateniesi, nel 490 a.C., la notizia della vittoria sui persiani invasori sul campo di battaglia di Maratona.

Quella che si corre, dunque, dall’antica stazione di Chiaramonte Gulfi, con partenza alle 4.30 del mattino, arrivando a Punta Secca, davanti la villa sul mare diventata famosa per essere la casa del “commissario Montalbano” di Andrea Camilleri, è una competizione “senza tempo”: nessun congegno elettrico o elettronico, niente orologi, gps o altre diavolerie simili. Senza angoscia da prestazione, si attraversa la Planata degli Iblei, passando per contrada Majorana, Cento Pozzi, e il Castello di Donnafugata, dove già si inizia a intravedere il maestoso Faro di Punta Secca. Tra i marsalesi in canotta azzurra, il primo a tagliare il traguardo è stato Damiano Ardagna, con l’ottimo tempo di 3 ore, 19 minuti e 4 secondi.

A seguire, sono poi arrivati anche Marianna Cudia, Enzo Castiglione, entrambi in 3:28:16, Matilde Rallo (3:29:52), Pietro Sciacca, Ignazio Abrignani, Pino Valenza e Roberto Angileri. Da sottolineare le bellissime prestazioni cronometriche di Marianna Cudia e Matilde Rallo. “La Filippide – afferma quest’ultima – è la più bella maratona: correre nel buio senza sapere a quale km ti trovi, ma ascoltare semplicemente il tuo respiro e il tuo corpo che fanno di te una persona più forte!”.

In Calabria, invece, ha compiuto un’altra delle sue mirabili imprese l’alfiere della Polisportiva Marsala Doc, Michele D’Errico, che ha partecipato alla prima edizione del “Settebello Curinghese”. Ovvero, sette gare di lunga distanza (una 50 km, 5 maratone e per concludere una “6 ore”) nell’arco di sette giorni! Roba certamente non da tutti. E anche qui D’Errico ha dato lustro alla società sportiva presieduta da Filippo Struppa.

Non contento, però, quasi senza il tempo di rifiatare, D’Errico è già ripartito per partecipare alle cinque maratone consecutive, l’ultima il 12 agosto, in programma a Gozzano sul Lago d’Orta. E proprio nell’ultima giornata correrà la sua 200esima maratona. Un traguardo, naturalmente, da festeggiare.

L’Ufficio Stampa

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