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La storia delle grandi maratone…

La Maratona è senza dubbio la disciplina più storica e romantica tra tutte quelle che si disputano alle Olimpiadi e ai meeting di atletica leggera. Incensata fin dalle origini dal mito del soldato Filippide, un podista ante litteram capace di correre velocemente i 42 km di distanza tra Atene e Maratona, luogo della vittoria dell’esercito greco contro i persiani nel lontano 490 a.C., questa corsa è ancora oggi la più prestigiosa di tutte. Principale eredità delle Olimpiadi, le grandi competizioni tra città-stato greche grazie alle quali si fermavano tutte le guerre, la Maratona ha visto una serie di campioni del podismo esaltarsi nella sua storia. Impossibile dimenticare l’impresa di Abebe Bikila, corridore etiope storicamente noto per aver vinto la maratona alle Olimpiadi di Roma 1960 dopo aver percorso i 42 km scalzo per via di un disguido al momento di prendere gli scarpini a lui assegnati. Non a caso l’Etiopia, così come il Kenya, l’Eritrea e la Somalia, sono i paesi dove nascono i migliori corridori sulle grandi distanze.

 Come ogni estate che si rispetti, vi sono una serie di meeting d’atletica leggera nei quali la maratona è il suggello finale, oltre ad essere il principale evento sul quale si effettuano le scommesse sui vincitori. Al di là dei vari appuntamenti, come ad esempio la Diamond League o i mondiali in programma a Doha, esistono una serie di maratone a sé stanti che hanno fatto la storia e continuano ad essere vissute con molta aspettativa ed enfasi. Tra le principali vi è sicuramente quella di Berlino, la cui edizione di quest’anno si disputerà il 29 settembre prossimo. Fu proprio nella capitale tedesca che nel 2007 si registrò una delle migliori prestazioni di sempre nel fondo, con il maratoneta etiope Haile Gebreselassie capace di vincere grazie ad un tempo da record di 2h04’26”, qualcosa di mai raggiunto all’epoca e un exploit importante per un atleta abituato principalmente a gareggiare su distanze meno lunghe. Gebreselassie, testimonial di vari brand sportivi di rilievo, è stato senza dubbio uno dei principali eredi di Bikila, il cui romanticismo resta però intatto per via della grande prestazione a piedi nudi di Roma, grazie alla quale in quell’epoca diede anche un forte schiaffo al colonialismo.

Un’altra maratona storica e molto esaltata dai media è senza dubbio quella di New York, disputata solitamente nel periodo compreso tra fine ottobre e inizio novembre. La corsa ricopre tutti e cinque i distretti della Grande Mela con il gran finale previsto a Central Park, il cuore della città statunitense.. In Italia, invece, le due maratone ufficiali volte a chiudere l’anno dell’atletica leggera sono quella di Torino e di Firenze, incentrate più sullo scenario nel quale si corre che sulla competitività e sul livello medio dei podisti. Si tratta di maratone classiche da 42 km, per iscriversi alle quali va compilato l’apposito modulo online allegando la copia della tessa FIDAL (Federazione di Atletica Leggera) o della RUNCARD.

Da oltre duemila anni, quindi, le maratone attirano l’attenzione degli appassionati di podismo in tutto il mondo, non importa dove essi vivano. 

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