Brevi...di corsa

Nicolosi – XVIII Trofeo Sant’Antonio Abate nel racconto di Remigio Di Benedetto

            In una bellissima serata, calda e gradevole, si svolge una delle poche corse estive in notturna della provincia catanese. Dopo che il “Corri alla Civita” annualmente svoltosi nel cuore di Catania, si è reso “latitante”, è ancora uno dei paesi etnei ad accogliere il G.P. Provinciale di corsa 2019. Dopo la bella corsa svoltasi solo 5 giorni prima a Santa Venerina, i podisti catanesi e non solo, si ritrovano così riuniti nel paese che per definizione è la “Porta dell’Etna”, Nicolosi. La piazza Vittorio Emanuele è la “location” del 18° Trofeo Sant’Antonio Abate. Podisti, turisti, nicolositi e catanesi in cerca di refrigerio dalla calura del capoluogo etneo, affollano il centro del paese.

            Sono in corso i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate e una processione, sfiorando i gonfiabili già installati, precede di qualche minuto la partenza della prima batteria. La prima a “esibirsi”, come spesso accade, è “l’altra metà del cielo”, quella “rosa” per intenderci, in compagnia dei maschietti a partire dal 55° anno di età fino ai più anziani come me, candidati ormai all’ospizio.

            Lo speaker Giuseppe Marcellino annuncia la partenza della prima batteria e presenta le donne favorite per la vittoria, gli uomini no… Siamo in 68, tra femmine e maschi, schierati sulla linea di partenza. Si sgomita un po’, c’è chi cerca la prima fila per ragioni di visibilità fotografica ed essere immortalato e apparire il giorno dopo sui siti podistici, c’è chi la cerca per trovarsi nelle prime posizioni ed essere pronto dopo lo sparo dello starter, alla fuga. Ma c’è anche chi se la prende più comoda e si schiera comodamente nelle retrovie.

Comunque dopo che tutti noi podisti ci siamo “scelti”, a volte sgomitando, la posizione preferita e dopo che tutte le componenti necessarie allo svolgimento della corsa  hanno dato l’ok, il “solito” amministratore di turno spara e tutti scappiamo via. La partenza del gruppo è per i miei “gusti” veramente troppo veloce.  Non sono nelle primissime posizioni, ma la strada in salita mi consente di vedere che immediatamente un quartetto di donne ha conquistato la testa del gruppo, inseguiti  da altrettanti “giovani SM55”. Termina la salita e sento che complice la velocità eccessiva, ho il fiato un po’ “corto”; siamo a un incrocio che superiamo svoltando a sinistra e  fortunatamente una lunga e ripida discesa mi aiuta a recuperare. In Piazza del Carmine termina la discesa, svoltiamo a sinistra e il percorso presenta un breve tratto, l’unico del tracciato di gara, in piano. Il quadrilatero del circuito si chiude quando svoltiamo ancora a sinistra e imbocchiamo l’arteria principale di Nicolosi, la via Etnea. Qui la cosa si fa seria, perché la salita è discretamente ripida e i i circa cento metri che ci riportano in piazza sono i più duri dell’intero tracciato. C’è l’ultima svolta e dopo 20 metri sono sotto il gonfiabile chiudendo il primo giro. Sono circondato dalle donne: ci sono tra le altre, Rosaria Marcellino (SAL Catania) e la sua compagna di squadra Suelen Spitaleri che corre, come accade spesso, facendo “l’elastico”, c’è Nadiya Sukharyna (ASD Torrebianca) in lotta con Santa Saitta (ASD Monti Rossi Nicolosi) per la supremazia nella SF40. Riprendiamo la salita di via Garibaldi e affianco proprio Santa mentre sta perdendo qualche metro dalla Sukharyna. In sua compagnia percorriamo l’intero secondo giro, lungo il quale i “forza Santina!”, “vai Santina!” sono continui, quasi che a ogni angolo del circuito ci sia un tifoso della simpatica podista misterbianchese. Insieme a Santa superiamo Gaetano Ciraldo (ASD Sport Etna Outdoor) che ci ha abituato ai suoi primi 1500m a “tutta”. Termina il secondo giro e quando imbocchiamo per la terza volta la salita, perdo la compagnia di Santina che resta indietro e acquisto quella di Suelen che seguita con il suo “elastico”. Lungo la salita noto le facce dei clienti seduti ai tavoli dei tanti locali che ci osservano sbigottiti, e si chiedono perché con questo gran caldo ci “leviamo la vita” correndo a perdifiato, anziché rilassarci e goderci un bella bibita fresca. Completo con Suelen il terzo e il quarto giro, mentre alle nostre spalle siamo tallonati a breve distanza da Rosaria Marcellino che sfrutta la nostra scia. Al passaggio dal rifornimento d’acqua non manco d’abbeverarmi come a ogni giro, perché nonostante l’ora, il caldo e l’umidità fanno soffrire, gli addetti, porgendo l’H2O restano immobili come statue e fanno un po’ ridere.  Sono all’ultimo giro e i quasi tre decenni che separano me da Suelen, fanno la differenza: l’atleta della SAL Catania sente il “profumo” del traguardo, accelera notevolmente e lungo la salita perdo il suo contatto. Io resto comunque “beato” tra le donne, con Rosaria Marcellino che è sempre sulla mia scia e sta lottando per il podio delle cinquantenni con Lucia Calafiore (ASD Placeolum) che la segue a breve distanza. Io mi lancio “tranquillamente” per l’ultima volta sulla discesa di via De Felice; Salvatore Torre, il mio “secondo” nella categoria SM65 non è visibile a distanza. La Marcellino mi supera aspettando d’essere annunciata all’arrivo dal suo “fratellino” speaker. C’è l’ultima salita di via Etnea e anche per me il passaggio sotto il gonfiabile decreta la fine d’ogni sforzo. Sul traguardo si festeggia alla grande la vittoria di Barbara La Barbera (EPS – ACSI) che da quasi due minuti ha tagliato la linea di arrivo aggiudicandosi la versione in “rosa” del 18° Trofeo Sant’Antonio Abate  

            Una pizza e un gelato per me e la mia dolce metà mentre ci godiamo lo spettacolo della seconda batteria; rispetto alla prima, la distanza è raddoppiata e l’età per molti maschietti è dimezzata.  Nessuno resiste al ritmo di Vincenzo Agnello (Atl, Casone Noceto) e Alessio Terrasi (G.P. Parco Alpi Apuane)  che in coppia conducono al comando l’intera gara e solo nel finale Vincenzo ha la meglio su Alessio. Complimenti ai vincitori e complimenti anche a Carmela Gabriella Puglisi (ASD Fortitudo Catania) e Salvatore Imperiale (UNVS Fontanarosa) che con grande impegno e fatica hanno chiuso le rispettive batterie.

            La lunga serata si conclude dopo i discorsi di rito, con le premiazioni di vincitori assoluti e premiati di categoria e dopo un nutrito pacco gara, anche i premi di categoria appaiono ricchi e assortiti. È quasi mezzanotte, quando Giuseppe Marcellino termina la serata augurando la buonanotte. I più stanchi (i podisti) se ne vanno a casa a dormire..

            Un forte ringraziamento alla Monti Rossi di Nicolosi per la gradevolissima serata sportiva trascorsa insieme a 144 podisti e grazie a tutti coloro che hanno voluto e contribuito alla realizzazione della manifestazione.

           

 

Remigio Di Benedetto

r.dibenedetto@alice.it

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