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Memorial Lillo Inguanta: Vittorie con record per Turone e Ragusa

Il caldo torrido, la gente trasbordante, il mare, gli atleti scalpitanti, i bambini in festa, sono tutte tessere di un puzzle chiamato Memorial Inguanta, non una manifestazione ma la manifestazione. Un ritrovo che a Palma di Montechiaro è ormai consuetudine, tradizione, voglia di stare insieme. Insieme per ricordare Lillo, Rosamaria, Viviana, tutti i “tesori” che ci hanno lasciato troppo presto. E allora lo sport diventa veicolo di unione, lo sforzo fisico mezzo per IMG_4488 (Copia)raggiungere chi non c’è più e la felicità per aver tagliato il traguardo è una dedica speciale che vola in cielo come trainata da mille palloncini. Difficile descrivere il Memorial inguanta, ieri alla sua undicesima edizione (quinto il Trofeo Rosamaria), bisogna viverlo per assaporarne minuto dopo minuto sensazioni ed emozioni. Un puzzle che si chiude con l’ottima organizzazione delle due società agrigentine, l’Atletica Rosamaria e il GS Valle dei Templi (una direzione d’orchestra perfetta la loro), il fondamentale apporto dei volontari, il supporto dell’amministrazione comunale Palmese e quello dei tantissimi sponsor che crescono anno dopo anno. Come crescono gli atleti sempre più numerosi che accorrono la prima domenica di agosto a Marina di Palma, ieri ce n’erano oltre 300 in barba a blocchi autostradali e ai lavori in corso.

La gara (ricordiamo valida anche come prova del GP provinciale di Agrigento): una vera e propria “torcida”, bella colorata, partecipata. Poco più di 6 chilometri, sei giri, un va e vieni per il lungomare Todaro che diventa rovente, malgrado l’acqua che viene riversata quasi metro dopo metro dai volontari, sugli accaldati podisti. Si comincia con le gare per i più piccoli, tutte le età da quelli più minuscoli, fino agli adolescenti. Tutti premiati con una medaglia di partecipazione, con un trofeo i primi tre delle varie categorie. A IMG_5312 (Copia)seguire la passeggiata del ricordo che fa da prologo alle gare dei più grandi. Due le batterie: nella prima (donne e uomini dai 50 anni in poi) la protagonista assoluta è una giovanissima la diciassettenne Valentina Turone di Mazzarino di nascita ma tesserata per la Virtus Acireale. Sbaraglia gli avversari uomini e va a vincere stabilendo il record della gara. “Pista, strada, campestre, per me va bene tutto – afferma al microfono di Marcellino – e adesso sotto con i 10 km gli italiani Assoluti in programma a settembre in quel di Trecastagni. Alle spalle della giovane nissena, un grande Elio Amato (Universitas Palermo) che piega la resistenza del compagno di squadra Cannì e va a vincere a mani alzate. Completano invece il podio al femminile, la sempre-verde Edna Caponnetto (Valle dei Templi Agrigento) e Annalisa Di Carlo. La seconda batteria (anticipata dal commovente ricordo di Roberto Baratta scomparso appena 24 ore prima)  vede in campo atleti di grande spessore, del passato e del presente: Ingargiola, Cardillo, Catania, Ragusa, solo per citarne alcuni. E a vincere, anzi a stravincere, è proprio l’atleta tesserato per l’Atletica Futura Davide Ragusa che fa corsa solitaria infliggendo in appena 6000 metri, distacchi “siderali” agli avversari.  Per l’atleta originario di Nicosia IMG_4753 (Copia)anche il record della gara 19’02 (stessa cosa, vittoria e record della gara Ragusa aveva ottenuto di recente a Caltanissetta, al trofeo Kalat). Al secondo posto l’atleta della Polisportiva Menfi Mohamed Idrissi (20.09); terzo Michele Cardillo (Casone Noceto) in 20.18. Il finale della manifestazione è un susseguirsi quasi infinito di premiazioni (oltre 100 gli atleti che salgono sul palco): Premiati i primi tre e le prime tre assolute, gli uomini dal quarto al 16°, le donne dalla quarta all’undicesima. I primi tre uomini e donne di categoria, tutti i palmesi in gara, con coppa al primo che, manco a dirlo è stato di nuovo il fortissimo Angelo Gueli. Premi anche per i “leoni della cantina” che molti chiamano gruppo goliardico ma che è una vera e propria fucina di podisti, un vivaio che cresce e IMG_5316 (Copia)svezza in allegria i runner di Palma Di Montechiaro. E’ tutto questo il Memorial Lillo Inguanta, sono i sorrisi della gente, i fuochi d’artificio, la presenza dell’Aido (l’associazione dei donatori d’organo), e tanto altro ancora…e allora non ci resta che aspettare l’edizione 2016 e riporre nel cassetto dei nostri ricordi più belli l’edizione che ieri sera si è chiusa.

sulla pagina FB di siciliarunning un’ampia rassegna fotografica

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