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Ciclone Lara: niente New York tra rabbia e delusione

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato i nomi dei siciliani che si apprestano a correre e a vivere quella che per tradizione è la maratona più famosa al mondo, la più desiderata, e forse anche la più bella,  stiamo parlando (lo avrete già capito) della New York City Marathon  che ogni anno movimenta  e attrae a se centinaia di migliaia di persone tra atleti e accompagnatori. Tra questi nomi c’era anche quello di Lara La Pera atleta della Polisportiva Nadir Palermo, molto conosciuta e apprezzata nel panorama podistico siciliano. Un’atleta che negli ultimi anni è “cresciuta”  tantissimo, riuscendo ad ottenere quest’anno successi di prestigio come la vittoria all’Ecomaratona delle Madonie, o il terzo posto assoluto alla Siracusa City Marathon. Per arrivare a tutto ciò Lara (come tanti amatori che vivono e amano questo sport) ha sposato sacrifico e divertimento, levatacce, pioggia e caldo, tutto in nome della corsa. Quella corsa che fa stare bene insieme agli altri, che fa divertire e qualche  (come tutte le cose della vita) può  nascondere dietro l’angolo amare sorprese. Come quella capitata a Lara: è stata lei stessa ad inviarci una mail nella quale sottolineava che a New York non ci sarà e questo dopo tanto settimane di preparazione e tante aspettative…il perché lo affidiamo alla “lettera” di Lara, in queste righe c’è amarezza, rabbia ma mai sconforto, perché lo sconforto non è nelle corde del podista, abituato a guardare sempre avanti anche quando magari sarebbe più semplice e più comodo voltarsi indietro, sentite cosa è successo a Lara, cosa le ha fatto “svanire” (almeno per quest’anno)  il sogno della Grande Mela…

“Avevo affidato la mia iscrizione a un importantissimo Tour Operator che si occupa di esclusivamente di viaggi sportivi. Purtroppo gli addetti alle iscrizioni di tale “famosa agenzia” hanno trasferito in maniera errata i miei tempi di gara agli organizzatori di NY che mi hanno collocata in una delle ultime griglie di partenza. Si sa che in una maratona affollatissima come quella di NY, partire in una delle ultime "wave" (così le chiamano a NY) vuol dire compromettere da subito la gara. Dopo aver pagato profumatamente questa agenzia x l'iscrizione, e dopo essermi allenata duramente per tre mesi, ho annullato la mia partecipazione e preteso la restituzione del denaro speso poiché da NY non è stato assicurato il cambio di pettorale e l'inserimento in una griglia con tempi di gara adeguati al mio. Compromettere la gara per un grossolano errore di chi non sa fare il suo lavoro non è giusto. Se sbaglio la gara (cosa che può succedere in maratona a tutti i podisti, anche ai più esperti) voglio farlo con la mia testa e le mie gambe e assumermi tutte le responsabilità. La cosa che mi ha fatto più rabbia è che questa gente che si occupa solo di questo, cioè iscrivere gruppi di italiani alle più famose e affollate maratone del mondo, non si rende conto che dietro ai “numerini” che scriviamo sulle schede di iscrizione alla voce "tempo di gara", ci sono i nostri immensi sacrifici, sveglie alle cinque, allenamenti dopo 8 ore di lavoro….Dietro quei numeri siano essi 2h30'; 3 h, 4h, 5h, ecc….ci siamo noi con il nostro amore per questo sport e la volontà di fare tanti sacrifici giorno dopo giorno per raggiungere il nostro obiettivo. .La cosa che mi fa più rabbia è che con il mio tempo di maratona per la mia categoria mi sarei potuta iscrivere per i fatti miei e non avrei sbagliato…ma ho preferito appoggiarmi a loro perchè l'organizzazione colossale della maratona di NY mi faceva un pò paura e volevo una guida esperta! Questi sono i motivi per cui non correrò la maratona di NY. Sono stata costretta ad affidare tutto ad un avvocato e alla Federconsumatori per ottenere la restituzione delle spese affrontat…Adesso sono ancora molto delusa e arrabbiata….ma continuo ad allenarmi, non mi faccio fermare dall'incompetenza altrui…Io corro perchè mi diverto, perchè mi fa stare bene e amo le sfide difficili che le gare lunghe rappresentano, indipendentemente da tempi e piazzamenti….il mio motto è "comunque vada sarà un successo"!e poi la corsa mi ha dato la possibilità di conoscere persone splendide.  Domenica ero a Venezia, ho fatto da spettatrice alla maratona perchè ha corso il mio compagno Roberto (bravissimo Roberto Magnisi che ha chiuso la sua maratona sotto le 3 ore, 2h 59 e 30  n.d.r.)  c'erano tanti siciliani a lottare contro pioggia e vento….Sono stata per più di due ore d'avanti all'arrivo a incitare gli atleti che tagliavano il traguardo….non li conoscevo ma vivevo la loro emozione e la loro felicità…e la voglia di correre i 42km è tornata più che mai. Spero che la mia lettera serva da monito ai tanti amatori che affidano il loro tempo, i loro sacrifici e il loro denaro a chi per tutto questo ha poco rispetto in nome del "business".

Questa è la lettera di Lara, il suo sfogo, a Lara auguriamo, altre 100, 1000 maratone e di mantenere sempre questa carica positiva per se e per gli altri…e intanto non ci si ferma qui. “Se tutto va bene – conclude  Lara – correrò la maratona di Torino il prossimo 18 novembre”. E c’è da giurarci che in quella occasione (pensando e ripensando alla disavventura  targata NY)  l’atleta della Polisportiva Nadir, sarà più agguerrita che mai…

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