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Rosario La Mastra: dagli Assoluti il passaporto per Londra 2012

Saranno tre i siciliani di atletica leggera a Londra 2012. Oltre a Simona La Mantia e Anna Incerti (entrambe palermitane) ci sarà anche il velocista catenese Rosario La Mastra. All'indomani del 4° posto ai Campionati Italiani Assoluti sui 100m., infatti, è arrivata la notizia da tanto sperata: un catanese alle Olimpiadi, proprio quel catanese all'apparenza imperscrutabile, massiccio e vincente, l'atleta dallo sguardo serio e concentrato, di poche risate come i grandi campioni, ma che alle prime battute con i colleghi o con i frequentatori del CUS CATANIA, di qualunque tipo e con qualunque "mansione", si trasforma in un compagno di allenamenti sorridente, dal tono pacato, amico umile e grande consigliere, come fosse uno da sempre costretto a stare dietro le quinte e non il protagonista che è.

Saranno state di certo le sue origini da atleta, la severità del Tecnico Di Mulo dopo, e/o gli infortuni che si sono conseguiti dal 2008 fino al 2011, ad insegnargli a stare con i piedi per terra. Individuato dal Professore Daniele Gioco durante le selezioni per i giochi della gioventù, tra atleti improvvisati e pescati dalle varie classi, "forse perché correvo "un poco più veloce" dei miei compagni" (si giustifica Rosario), è stato poi spinto dallo stesso Prof. Gioco a partecipare alle gare provinciali che si sarebbero svolte al Campo Scuola di Picanello, aggiudicandosi una vittoria inaspettata che ha fatto crescere la motivazione ad allenamenti, certo rudimentali (sull'asfalto e nei casi più fortunati su terra battuta, con una corda e un copertone che fungevano da traino, suscitando bizzarri pensieri dei passanti), ma che da allievo (15 anni) gli hanno consentito di raggiungere il Record Italiano di categoria (10.80 sui 100m.), il secondo posto ai Giochi delle Isole e il secondo posto ai Campionati Italiani.
Come sempre "l'appetito vien mangiando" e i sogni fanno presto a spiccare il volo in un ragazzo. Rosario, consapevole della necessità di allenamenti in pista e di un tecnico con grande esperienza in Italia ed nel Mondo, chiese al Prof. Di Mulo di diventare il suo tecnico.
"Nonostante lo scetticismo di Di Mulo"- ci racconta Saro- "perché mi reputava troppo grande (19 anni) per cominciare a fare atletica seriamente al fine di conseguire risultati importanti, io avevo comunque scelto: volevo allenarmi con i più grandi dell'atletica catanese (il Tecnico della nazionale e gli atleti Scuderi, Cavallaro, Pistone, Licciardello e Rao), così cominciai questa nuova esperienza."
Di lì a poco Rosario riuscì a conquistarsi ben 10 presenze in Nazionale, la medaglia di bronzo ai Campionati Europei U23 di Erfurt, la partecipazione al Campionato Mondiale di Osaka (in cui ottenne il Personal Best: 10,27) e la medaglia d'oro ai Campionati Mondiali Militari nel 2007.
"Insieme al mio scopritore, il sostegno della famiglia, indispensabile dati i continui alti e bassi a cui un atleta è costretto, e a questo nuovo team sono riuscito a completarmi come persona e come atleta e ad affrontare le delusioni e le difficoltà di questi ultimi anni. Cosa che comunque non sarebbe accaduta senza l'appoggio di Giuseppe "deus ex machina" dello Sport Club Catania, i cui componenti mi sostengono da quando ero ragazzo, del Gruppo sportivo Carabinieri e di quei tecnici di alto livello che, proprio in virtù della loro professionalità, sanno prima di tutto essere amici e confidenti degli atleti, specie quando sono in difficoltà e non solo quando vincono le gare. Mi riferisco qui al Nuccio Leonardi ed alla Prof. Cristina Milazzo."- ci racconta Rosario- "li devo ringraziare insieme agli altri, specie perché senza la possibilità che Nuccio Leonardi , responsabile della preparazione agonistica delle sezioni del Cus Catania, insieme al Presidente del Cus Catania, Luca Di Mauro, ha dato a noi atleti la possibilità di allenarci presso la cittadella (unico campo di atletica agibile a Catania) e senza l'affetto, i consigli e l'assistenza che Nuccio mi ha dato nei periodi più duri, io non avrei sperato in una qualificazione per le Olimpiadi". Si perché ricordiamo che nel 2008 Rosario aveva già sfiorato la partecipazione alle Olimpiadi di Pechino, ma fu fermato da un infortunio, il primo di una lunga serie fino al 2011 e fu dura per lui credere di poter ricominciare a correre bene.
Adesso Rosario torna a Sognare, questa volta la finale alle Olimpiadi e se proprio la storia di Saro dimostra che "Nessun sogno è mai solamente un sogno" possiamo di certo credere che accadrà davvero, specie se i protagonisti sono una squadra capace e un tecnico esperiente come Di Mulo!

Saro dedica questa convocazione a tutti gli atleti e tecnici dell'atletica catanese e a tutte le persone che lo sostengono sempre, affinché la sua esperienza sia testimonianza che nella vita non bisogna mollare mai, bisogna credere nelle proprie possibilità e che i sacrifici ripagano sempre.

"Sono un ragazzo che da un paesino di pochi abitanti dove lo sport e le strutture sono quasi inesistenti, dopo tante difficoltà sono riuscito a raggiungere i Giochi Olimpici di Londra 2012" Rosario La Mastra.

Rosario La Mastra è nato nel 1984 e vive tra Raddusa, Catania e il resto del mondo.
IN BOCCA AL LUPO SARO!

Fonte Fidal Catania (Sofia Agata Biancarosa)

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