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Boumalik e la Sgammeglia trionfano all’Ecotrail dei Monti Sicani

Questa volta Abdelkrim Boumalik s’è preso la rivincita. Per due volte, nelle precedenti tappe del circuito Ecotrail Sicilia, era stato raggiunto e battuto da Roberto Bellanca. Questa volta il marocchino naturalizzato italiano s’è rifatto con gli interessi, staccando Bellanca e togliendosi la soddisfazione di batterlo sul tracciato di casa. Roberto Bellanca (Amatori Aragona) ha pagato anche il ritmo elevato legato alla distanza ridotta. “In discesa ho provato a rimontare, ma oggi Boumalik era davvero imbattibile. E io non stavo benissimo”. “E’ una gara molto tecnica, in certi casi estrema – ha detto sul traguardo Giuseppe Cuttaia, terzo classificato – Un percorso bellissimo, ma in certe discese bisogna stare proprio attenti”. Finale in discesa e al fotofinish per determinare l’ottava posizione, con Bruccoleri che ha superato Curallo proprio sul traguardo.
Tra le donne nettissimo successo per Elide Sgammeglia, che prosegue così la tradizione di famiglia. Singolare la sua storia all’Ecotrail dei Monti Sicani. Lo scorso anno, infatti, si era iscritta al walk trail di 11 km, ma aveva sbagliato percorso e completato il tracciato di 18 km. Forte di quell’esperienza, quest’anno ha voluto fare sul serio e dietro di sé ha fatto il vuoto.
Temperature autunnale e una leggera pioggerellina hanno accompagnato i 102 partecipanti all’Ecotrail dei Monti Sicani, ottava prova del Circuito Ecotrail Sicilia, disputata lungo i 18 km del percorso tracciato nella Riserva naturale della Valle del Sosio. Condizioni climatiche che hanno esaltato lo spirito trail dei runners, impegnati su vertiginosi saliscendi (1.150 di dislivello positivo), dall’impegnativa ascensione del Monte Rose (1.436 mt) al suggestivo passaggio tra Pietra Fucile (1.157 mt) e l’abbeveratoio Ravanusa.
“Anche questa di Palazzo Adriano è stata una prova altamente spettacolare dal punto di vista naturalistico – ha detto a fatica conclusa Filippo Castiglia, responsabile regionale dell’Azienda Foreste Demaniali, questa domenica anche nelle vesti di runner – Abbiamo potuto ammirare boschi di leccio molto ben conservati. Basti pensare che fino a 25 anni fa questa era rimasta l’unica zona della Sicilia dove si produceva ancora il carbone. Alberi secolari, ma anche le rocce più antiche della Sicilia. Risalgono a 300 milioni di anni fa, quando in questa zona c’era una splendida barriera corallina. E le rocce conservano ancora questi fossili”.
Al termine delle 4 ore e 30 minuti di tempo massimo, sono stati premiati con i prodotti tipici del territorio e le medaglie realizzate dal popolo Saharawi i primi 3 di ogni categoria e la prima società classificata.
CLASSIFICA:
1) Abdelkrim Boumalik (5 TORRI TRAPANI) 1H43’09”
2) Roberto Bellanca (Amatori Aragona) 1h46’51”
3) Giuseppe Cuttaia (Asd Panormus bike team) 1h52’23”
4) Antonio Sgammeglia (Pro Sport Ravanusa) 1h’53’56”
5) Emanuele Interlici (Asd Movimento è vita) 1h54’09”
6) Francesco Cesare (Palermo H1330) 1h56’49”
7) Giovanni Infantino (Olimpus Kerkent Runners) 2h00’11”
8) Nicola Fabio Bruccoleri (Gs Valle dei Templi Agrigento) 2h03’25”
9) Nicolò Curallo (Asd Pol.Athlon Ribera) 2h03’25”
10) Melchiorre Bernardone (Asd Movimento è vita) 2h04’12”
55) Elide Sgammeglia (Pro Sport Ravanusa) 2h41’14”



