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Osama Zoghlami e Federica Sugamiele, firme eccellenti al “Trofeo Sant’Agata 2023”

Catania. Spettacolo, emozioni, passione e devozione, c’è tutto questo e tanto altro ancora nel Trofeo Sant’Agata, andato in scena questo pomeriggio a Catania.

Lo start alle ore 15, in un pomeriggio “infuocato” non solo per gli alti contenuti tecnici offerti dalla gara, ma anche dalla festa di Sant’Agata che si appresta a vivere le sue ore più intense; un ritorno per le celebrazioni legate alla patrona di Catania, che dopo il black-out dovuto alla pandemia è pronta a ricevere l’abbraccio della sua gente.   

La gara mantiene tutte le promesse della vigilia. Allo spettacolo della “processione dell’offerta della cera” di metà mattinata, fa eco lo spettacolo degli atleti che sfrecciano lungo il centro storico etneo, accarezzandone il barocco e sfidando sampietrini e basolato.

Sette giri per gli uomini, per un totale di circa 9.800 metri, tra via vittorio Emanuele dove avvengono partenza e arrivo, via Ventimiglia, via Teatro Massimo, via Rapisardi, via Antonino di Sangiuliano e via Etnea; quattro invece i giri per le donne. Circa 60 gli atleti in gara, nessuno si risparmia, tutti sono lì per dare il meglio di se stessi, pronti ad onorare questa sfida e la “Santuzza”, per la quale la gara vive e palpita.

Ad ogni giro una diversa emozione, con il centro storico che ben presto diventa un catino, una bolgia di voci, urla, incitamenti ed imprecazioni; si corre il Sant’Agata, lontano dagli anni storici del Trofeo, ma vicino per cuore e intensità.

A vincere è Osama Zoghlami (Aeronautica) bravo a controllare gli avversari nei momenti importanti e sferrare l’attacco decisivo, quando il traguardo è a poche centinaia di metri. Per il bronzo agli europei di Monaco 2022 nei 3000 siepi, il tempo di 29’47. Al secondo posto autore di una gara maiuscola,il compagno di “divisa” Giuseppe Gerratana in 29’53. Terzo il finalista delle siepi a Tokyo, Ala Zoghlami (Fiamme Oro Padova) in 30’03. Il terzetto, allenato da Gaspare Polizzi ha inevitabilmente fatto selezione giro dopo giro. Ottimo quarto l’atleta messinese che vive a Bergamo, Antonino Lollo (Parco Alpi Apuane) in 30’29. Quinto il gioiellino della Siracusatletica Wilson Marquez in 30’53.

“Pensavamo di partire più piano – il commento alla gara di Osama Zoghlami – invece poi abbiamo impostato un ritmo importante. Bella cornice di pubblico, bella gara e vittoria che mi gratifica, in vista degli imminenti impegni istituzionali”.

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Al femminile monologo di Federica Sugamiele (Caivano Runners) che ha chiuso la sua gara con il tempo di 19’31. Al secondo posto la 25enne triatleta di Catania, Nicoletta Santonocito (Magma Team) in 20’14 unica a poter vedere seppur in lontananza l’atleta di Erice. Terza Cristina Ventura (Magma Team) in 21’00. Quarta e quinta rispettivamente l’atleta del Cus Catania Desirèe Di Maria (22’55) e Veronica Costanzo (Atletica Lentini) in 23’39.

“Vincere non è mai scontato – le parole della Sugamiele – e il successo fa sempre piacere. Sto preparando la mezza di Napoli (26 febbraio n.d.r.) e mi proietto verso la Maratona di Milano. Vincere qui a Catania, in occasione della gara legata alla Santa Patrona, è stato davvero bello”.

La  manifestazione, è stata organizzata dall’Atletica Sicilia e patrocinata dal Comune di Catania, il Comitato per la Festa di Sant’Agata, la Fidal Sicilia, il CONI Sicilia e SPORTCITY. 

Un test probante e impegnativo per la società organizzatrice dell’Atletica Sicilia, pronta, dopo la maratona di Catania, a raccogliere questa nuova sfida e a riflettere da qui ai prossimi mesi, su un format che possa regalare un Trofeo Sant’Agata che possa dare spazio a tutto il mondo del running.

 “E’ l’emozione il sentimento più forte che sento di provare oggi –  afferma Santi Monasteri presidente dell’Atletica Sicilia. La fiducia riposta da parte dell’Amministrazione Comunale e dal Comitato per la festa di Sant’Agata, ci ha dato una grande responsabilità, ci tenevamo a che tutto andasse per il verso giusto e così è stato”. Una festa nella festa, quella di questo pomeriggio – conclude Monasteri –  che anticipa di qualche ora i fuochi pirotecnici (i fuochi della “sira o’ tri” n.d.r.) e che ci proietta al prossimo anno, quando il Sant’Agata potrebbe aprire anche agli amatori”.

Un Trofeo Sant’Agata che ha guardato con rispetto e devozione al Trofeo che dal 1960 al 2011 ha incantato per fascino e grandiosità ad ogni latitudine. E lo ha fatto ricordando gli uomini che hanno scritto la storia dell’evento. Al primo classificato, infatti, gli organizzatori, hanno assegnato il trofeo intitolato alla memoria di Marco Mannisi (presente il figlio Concetto n.d.r.) l’ideatore del “Sant’Agata e mecenate dello sport a Catania.  Il premio per la prima donna invece ha voluto ricordare Giuseppe Iuppa, presidente della Libertas Catania, storica società di atletica.

In apertura della manifestazione il premio dedicato a Ignazio Marcoccio, (presidente del comitato organizzatore del trofeo Sant’Agata dal 1966 al 1992 ex sindaco e presidente del Coni Catania dal 1957 al 1993) è stato assegnato a Michelangelo Granata statistico, profondo conoscitore dell’atletica leggera siciliana e cantore dello storico Trofeo Sant’Agata.

 

 

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