Brevi...di corsa
Nuove regole per la maratona femminile
La IAAF massimo organo mondiale ha di recente ratificato una norma che regolamenta in maniera chiara i comportamenti per le maratone “per sole donne”. In altre parole nessun primato potrà essere preso in considerazione se ottenuto in manifestazioni dove uomini e donne hanno una partenza contemporanea. Tutto ciò per fare in modo che le donne non abbiamo vantaggi da eventuali (da pre-accordi o del tutto casuali) traini maschili. Ed è in discussione il famoso 2h15’25” di Paula Radcliffe ottenuto a Londra 2003 con l’ausilio di qualche maschietto. Poi i nostri attenti lettori ricorderanno che analoga polemica suscitò una alta prestazione in maratona della “nostra” Anna Carmela Incerti ottenuta con fedelissimi sparring partner che scatenò (giustamente) le ire di Tommaso Ticali. E proprio per fare chiarezza il 2h15’ di Paula è stato ridimensionato in “migliore prestazione mondiale” che non significa però “primato mondiale”. Infatti è stato riconosciuto primato mondiale il 2h17’42” sempre della Radcliffe ottenuto a Londra 2005 senza l’ausilio di traini al maschile. Noi siamo perplessi soprattutto perché è stata applicata una regola retroattivamente. E la stessa perplessità è stata manifestata proprio dalla Radcliffe, penalizzata – ma non troppo- dalla nuova regola visto che era, e rimane, primatista del mondo. Paula si è detta convinta che nel 2003 il suo livello era talmente al di sopra di tutto e tutti che avrebbe siglato una prestazione “monstre” con o senza traini maschili (ricordiamo infatti al lettore che nel 2003 la Radcliffe ottenne la migliore prestazione britannica dell’anno … chiariamo ancora migliore prestazione britannica non significa migliore prestazione tra le donne d’oltre Manica ma migliore prestazione tra tutti: nessun “uomo” inglese infatti nel 2003 andò oltre il suo 2h15’25”).
fonte:www.universitaspalermo.com



