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Maratone, un business da 6 miliardi di dollari. New York domina per impatto economico, Londra per prestigio

Uno studio di Brand Finance sulle 50 principali maratone del mondo fotografa un fenomeno in continua crescita. Turismo, beneficenza e promozione dell’attività fisica fanno delle grandi corse su strada una risorsa strategica per le città ospitanti.

Le grandi maratone internazionali non sono soltanto appuntamenti sportivi di richiamo mondiale, ma anche straordinari motori economici e turistici. Nel 2025, le 50 principali maratone del pianeta hanno generato un impatto economico stimato in 6 miliardi di dollari per le città ospitanti. È quanto emerge dal nuovo rapporto Marathons 50 2026, realizzato da Brand Finance, società internazionale specializzata nella valutazione dei marchi.

A guidare la classifica è la Maratona di New York, con un impatto economico di 857 milioni di dollari, seguita da Chicago (803 milioni) e Londra (604 milioni). Le tre manifestazioni, da sole, hanno prodotto complessivamente quasi 2,3 miliardi di dollari.

Determinante il contributo del turismo sportivo. Secondo lo studio, i partecipanti provenienti dall’estero spendono mediamente due volte e mezzo rispetto ai visitatori nazionali, soggiornando per circa 3,9 giorni. Una presenza che si traduce in benefici diretti per alberghi, ristoranti, trasporti e attività commerciali.

Ma il valore delle maratone va ben oltre l’aspetto economico. Le 50 principali manifestazioni hanno raccolto 434 milioni di dollari da destinare in beneficenza, contribuendo inoltre a generare 160 milioni di ore aggiuntive di attività fisica nell’arco dell’anno. Di queste, ben 72 milioni sono attribuibili a chi ha affrontato per la prima volta la distanza regina dell’atletica.

Londra è il marchio più forte, New York quello di maggior valore

Il rapporto analizza anche il valore commerciale e la reputazione delle manifestazioni. I sette eventi del circuito Abbott World Marathon Majors raggiungono complessivamente un valore di marca di 1,1 miliardi di dollari, superiore a quello dei dieci club di Major League Soccer con i marchi più preziosi.

New York si conferma la maratona con il marchio economicamente più importante, valutato 339 milioni di dollari, davanti a Londra (230 milioni) e Chicago (149 milioni).

Diversa la graduatoria relativa alla forza del marchio, che tiene conto della notorietà, della reputazione e della capacità di attrarre gli atleti. In questo caso è Londra a conquistare il primo posto mondiale, con un punteggio di 95,5 su 100, precedendo New York (92,3), Boston (85,9), Berlino (85,4) e Parigi (84,6).

La ricerca, condotta su oltre 9.400 intervistati in nove mercati, tra cui quasi 3.000 maratoneti, ha preso in esame più di 75 manifestazioni.

Per Londra il 2026 è stato un anno da record: 59.830 atleti al traguardo, un primato certificato dal Guinness World Records, e oltre 90 milioni di sterline raccolti per beneficenza. Per l’edizione 2027 sono arrivate 1,33 milioni di richieste di partecipazione, tanto da spingere gli organizzatori a programmare, eccezionalmente, una manifestazione su due giornate, con 100.000 runner.

New York, invece, risulta essere la maratona preferita dagli atleti internazionali. La prossima edizione, che celebrerà i 50 anni del percorso attraverso i cinque distretti cittadini, ha registrato oltre 240.000 richieste di partecipazione provenienti da più di 160 Paesi.

Atmosfera, organizzazione e territorio: cosa cercano i runner

Lo studio evidenzia come il prestigio sia il principale fattore nella scelta di una maratona, con un’incidenza del 32%. Ma a orientare le preferenze degli atleti contribuiscono anche l’atmosfera della manifestazione (11%), la bellezza della location (8%), la crescente attrattività dell’evento (7%) e la qualità dell’organizzazione (5%).

Significativo il risultato di Parigi, quinta nella graduatoria mondiale e prima tra le maratone esterne al circuito Abbott World Marathon Majors. La capitale francese viene particolarmente apprezzata per l’atmosfera, l’organizzazione e il coinvolgimento del pubblico.

A completare la top ten mondiale sono Tokyo, Sydney, Chicago, Amsterdam e Rio de Janeiro.

Interessanti anche le performance di alcune manifestazioni che, pur non figurando nelle prime dieci posizioni, esercitano un forte richiamo internazionale. Barcellona è tredicesima nella classifica generale ma decima nelle valutazioni degli atleti stranieri, mentre Valencia e Città del Capo occupano rispettivamente il sedicesimo e il diciottesimo posto assoluto, salendo all’undicesimo e al tredicesimo nelle preferenze internazionali.

Proprio Città del Capo è destinata a rafforzare ulteriormente la propria posizione, con l’ingresso nel circuito Abbott World Marathon Majors a partire dalla stagione 2027, diventando la prima maratona africana a ottenere questo riconoscimento.

Il quadro tracciato da Brand Finance conferma come le maratone siano ormai molto più di una competizione sportiva. La capacità di attrarre partecipanti stranieri, valorizzare il territorio e offrire un’esperienza di qualità rappresenta un fattore determinante per la crescita delle manifestazioni e per le ricadute economiche e sociali sulle città che le ospitano.

da CS

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