Pista, strada & trail
Il 6 dicembre si corre dentro l’università di Palermo per ricordare Roberto Pecoraro
Cambia la location per il primo Memorial nel ricordo dell'amico e runner Roberto Pecoraro,. La manifestazione, organizzata dalla Palermo Running, si disputerà all'interno della cittadella universitaria.

Un appuntamento carico di significato, capace di andare oltre lo sport. Il prossimo 6 dicembre la Palermo Running darà vita al primo Memorial “Al traguardo con Roberto Pecoraro”, evento nato per ricordare un tesserato della società, ma soprattutto un amico, scomparso prematuramente nel novembre dello scorso anno dopo aver affrontato con straordinario coraggio, e sempre con il sorriso sulle labbra, una lunga battaglia contro il cancro.
Scenario della manifestazione sarà la cittadella universitaria di Palermo di Viale delle Scienze, luogo particolarmente significativo perché proprio qui Roberto lavorava. Si gareggerà sulla distanza dei 7.500 metri, suddivisi in tre giri, con la competizione valida anche come prova del circuito Biorace. Il via alle ore 9.30 sarà allestito proprio nei pressi dell’area fitness a lui dedicata.
Mantenere vivo il ricordo di Roberto attraverso lo sport che tanto amava e, idealmente, correre ancora una volta insieme a lui: è questa la mission della manifestazione, come sottolinea Danilo Girgenti, presidente della Palermo Running.
“Il 6 dicembre non sarà una gara come le altre. Sarà soprattutto un momento per ricordare Roberto e per sentirlo ancora vicino a noi attraverso la corsa, una delle sue grandi passioni. Aveva una straordinaria capacità di affrontare ogni situazione con il sorriso e di trasmettere forza anche a chi gli stava accanto. Amava lo sport, la montagna e il mare e, persino nei momenti più difficili della malattia, riusciva a essere lui a incoraggiare noi. Con questa manifestazione vogliamo custodire ciò che ci ha lasciato e continuare, simbolicamente, a correre insieme a lui. Roberto resterà sempre parte della nostra squadra e del nostro cammino.”
“Al traguardo con Roberto Pecoraro” sarà dunque molto più di una gara: un abbraccio collettivo, un modo per trasformare il dolore in energia, il ricordo in presenza e la memoria in qualcosa da condividere, passo dopo passo.
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