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Sport e città: il Report 2026 dell’Osservatorio permanente sullo sport
Un italiano su tre pratica sport con continuità, ma i divari territoriali e di genere restano ampi. Impianti sportivi: 78.000 in Italia, quasi la metà da rigenerare.

L’Osservatorio permanente sullo sport della Fondazione SportCity, presieduto da Federico Serra, ha pubblicato il Report 2026 “Gli italiani, le città e lo sport”, che fotografa lo stato della pratica sportiva nel nostro Paese e ne indica il potenziale come leva di salute pubblica e rigenerazione urbana. Il Report è basato sui dati ISTAT, “La pratica sportiva in Italia” (2024-2025); ICSC–Sport e Salute, “Rapporto Sport 2025”; TEHA Group-Sport e Salute “Censimento nazionale degli impianti sportivi”.
I principali numeri in pillole
Nel 2024, il 37,5% degli italiani sopra i 3 anni pratica almeno uno sport (21,5 milioni di persone), il 28,7% con continuità — un dato in crescita costante dal 26,6% del 1995. Resta però alta la sedentarietà: una persona su tre non svolge alcuna attività fisica. Il Nord-est è l’area più attiva (43,9%), il Sud e le Isole la meno (27,9%), con uno scarto di 16 punti percentuali. Nel Mezzogiorno quasi un residente su due non ha mai praticato sport. Gli uomini praticano sport nel 43,4% dei casi, le donne nel 31,8%. Tra i 10 e i 24 anni le ragazze abbandonano più dei ragazzi (21,6% contro 15,1%) e in media un anno prima. L’Italia conta oltre 78.000 impianti, ma il 44% di quelli con data nota risale agli anni ’70-’80, l’8% non è funzionante e oltre il 20% non è accessibile alle persone con disabilità. Il Report segnala un’associazione statistica tra maggiore densità di impianti e minore sedentarietà e indica cinque priorità per le politiche urbane: mappare il patrimonio impiantistico, rigenerarlo con criteri di sicurezza e accessibilità, ridurre i divari territoriali e di genere, portare lo sport più vicino ai cittadini, misurare i risultati nel tempo.
Le dichiarazioni del Presidente Federico Serra
«I dati ci dicono che lo sport cresce, ma non è ancora un’opportunità accessibile allo stesso modo per tutti», dichiara Federico Serra, presidente dell’Osservatorio permanente sullo sport della Fondazione SportCity. «Il luogo in cui si vive, la disponibilità di impianti e le condizioni per continuare a praticare sport, soprattutto tra le ragazze, incidono sulle possibilità di fare attività fisica. Per questo le città devono mettere lo sport al centro delle politiche di salute e di sviluppo urbano: rigenerare gli spazi esistenti, renderli sicuri e accessibili e creare occasioni di movimento vicine alla vita quotidiana delle persone».
da cs



