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Europei, l’Italia padrona a Birmingham: 22 medaglie e primo posto nel medagliere

Dieci titoli e 22 medaglie in tutto: seconda vittoria di fila nel medagliere e nella classifica a punti agli Europei. Storico oro di Scotti, Sito, l'avolese Soudassi e Benati nella 4x400 maschile, Iapichino regina del lungo

Trionfo storico agli Europei di Birmingham, azzurri padroni in casa della Gran Bretagna. Per la seconda edizione consecutiva l’Italia conquista il medagliere e anche la classifica a punti. È un’impresa memorabile: 10 ori, 6 argenti, 6 bronzi, in totale 22 medaglie. Più ori di tutti, più medaglie di tutti. L’Italia è in cima anche nella classifica a punti, a quota 226 eguagliando il record di 45 finalisti, e si conferma ai vertici dell’atletica europea due anni dopo Roma 2024. Tutto si decide all’ultima gara di un’ultima serata pazzesca: il primo leggendario oro della 4×400 maschile azzurra agli Europei battendo la Gran Bretagna di soli tre centesimi. Fantastica la staffetta con Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati in 2:59.16 per festeggiare il successo con un finale da batticuore che vale il sorpasso nel medagliere. Pochi minuti prima, il meraviglioso oro di Larissa Iapichino con 7,00 appena ventoso (+2.1) al primo salto: la prima azzurra a vincere il titolo continentale all’aperto nel lungo femminile in una gara combattutissima, di un solo centimetro e anche qui davanti a una britannica, Jazmin Sawyers (6,99/+2.2). Poi lo splendido bronzo nella 4×400 femminile che torna sul podio europeo dopo 10 anni con Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro in 3:23.57. È la Nazionale italiana più forte di sempre, una squadra azzurra che continua a dominare in Europa. Nel medagliere chiude seconda la Gran Bretagna con 9 ori, 8 argenti, 2 bronzi (19 in tutto), terza la Germania a 6-10-5 (totale di 21) e le stesse nazioni finiscono alle spalle dell’Italia nella classifica a punti, Gran Bretagna con 211,5 e Germania con 196. Due azzurri premiati tra i dieci risultati top della manifestazione, da ricompensare con un bonus di 50mila euro: Massimo Stano e Sofia Fiorini, entrambi d’oro nella maratona di marcia.

TUTTI I MEDAGLIATI

L’Italia chiude gli Europei di Birmingham con un bottino di 22 medaglie: 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, risultato che vale agli azzurri il primo posto nel medagliere (bissando il primo posto di roa 2024).

A costruire il successo italiano sono stati i dieci titoli europei conquistati da Larissa Iapichino nel salto in lungo, dalla 4×400 maschile (Scotti, Sito, Soudassi; Benati), Leonardo Fabbri nel getto del peso, Nadia Battocletti, protagonista della doppietta nei 5.000 e 10.000 metri, Dariya Derkach nel salto triplo, Gianmarco Tamberi nel salto in alto, Massimo Stano e Sofia Fiorini nella marcia sulla distanza della maratona e Andy Díaz Hernández nel salto triplo.

Sono invece sei le medaglie d’argento. Sul secondo gradino del podio sono saliti Zane Weir nel getto del peso, Sara Fantini nel lancio del martello, Francesco Fortunato e Alexandrina Mihai nella mezza maratona di marcia e Pietro Riva nella maratona. Argento anche per l’Italia nella classifica a squadre della maratona femminile.

A completare il medagliere azzurro i sei bronzi conquistati dalla 4×400 femminile (Bonora, Polinari, Mangione, Coiro) da Micol Majori nei 5.000 metri, Matteo Sioli nel salto in alto, Fausto Desalu nei 200 metri, Andrea Cosi nella mezza maratona di marcia e Andrea Dallavalle nel salto triplo.

BIRMINGHAM, UK – AUGUST 10-16: European Athletics Championships Birmingham 2026 on August 10-16, 2026 in Birmingham, United Kingdom. (Photo: Sportmedia Agency)

Sicilia sul podio: oro Soudassi, bronzo Mangione e argento a squadre per Tuccitto

Nel bilancio azzurro c’è anche una significativa presenza siciliana. La copertina spetta a Mohamed Soudassi, atleta di origine marocchina che vive ad Avola (allenato da Pasquale Aparo) protagonista dello storico oro conquistato dall’Italia nella staffetta 4×400 maschile, che in batteria aveva portato a casa il record italiano 2’58″10

Medaglia anche per la nissena Alice Mangione, che aggiunge al proprio palmarès il bronzo nella 4×400 femminile, contribuendo a un’altra prestazione di rilievo del quartetto italiano.

Dalla maratona arriva invece il risultato di Alessia Tuccitto, che conquista con l’Italia il secondo posto nella classifica a squadre, portando un altro importante piazzamento alla pattuglia siciliana presente a Birmingham.

Zoghlami, una serata da dimenticare

Restano invece lontani dalle aspettative i risultati dei gemelli Osama e Ala Zoghlami nei 3000 siepi. Una serata storta e difficile da spiegare, soprattutto per Osama, arrivato a Birmingham in condizioni che lasciavano immaginare ben altro epilogo.

Nel momento decisivo della finale, però, il siciliano non riesce a esprimersi sui livelli attesi “spegnendo il motore” nel momento deicisivo e chiudendo all’undicesimo posto. Una prestazione opaca (che lo stesso Osama nel dopo gara ha saputo spiegare) che non cancella minimamente il valore dell’atleta, ma che lascia inevitabilmente qualche rimpianto, proprio alla luce dell’ottimo stato di forma mostrato alla vigilia.

Fonte Fidal

Foto Fidal/Grana

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